Silvi e Pineto, riparte il turismo dopo un luglio da dimenticare

Impennata delle prenotazioni soprattutto da parte di vacanzieri provenienti dalle regioni limitrofe Mion: «Prezzi bassi ma così si fa fatica a coprire i costi». Pavone: «Le tasse non sono diminuite»
SILVI. Nelle “Terre del Cerrano” a livello di presenze turistiche si registra un luglio da dimenticare, ma per agosto c’è un’impennata di prenotazioni. Per Silvi, a dipingere un quadro non del tutto roseo della stagione estiva in corso è il rappresentante degli albergatori Roberto Mion che evidenzia come il mercato abbia sofferto a luglio specie per la mancanza di turisti provenienti dall’estero. «Le prenotazioni a luglio», fa sapere Mion, «hanno registrato in molte strutture un calo del 50% in confronto all’anno scorso, ciò è dovuto alla mancanza di villeggianti stranieri. Di contro ci sono strutture che hanno lavorato nella media avvantaggiandosi della chiusura di alcuni grandi alberghi e alcuni campeggi. Ad agosto il polso della situazione comincia a migliorare, ma a macchia di leopardo: le prenotazioni come sempre si impennano specie nel periodo di ferragosto. La tipologia dei turisti, molti dei quali hanno preferito alloggiare in residenze di campagna o bed & breakfast, provengono dalle regioni limitrofe come Umbria, Marche, Lazio e Molise». Mion pone l’accento sulla politica dei prezzi praticati dagli alberghi: «Se si mantengono i listini bassi, le strutture si riempiono ma faticano poi a pagare gli elevati costi di gestione che quest’anno sono lievitati di molto a causa dei vari adeguamenti ai diversi protocolli di sicurezza». La vicina Pineto viaggia sulla stessa scia. Ad inquadrare l’andamento del mercato turistico è Pio Pavone, presidente della locale associazione degli albergatori, il quale dichiara: «A luglio si è registrato un forte calo rispetto agli anni scorsi, si è ripartiti più lentamente, adesso per agosto ci sono prenotazioni ma bisogna considerare che molti alberghi sono chiusi e per questo la richiesta è aumentata. Ad agosto si lavorerà ma è una stagione da archiviare considerando che le tasse come quella sui rifiuti non sono diminuite di un centesimo. Abbiamo assicurato un servizio per la città che è ricaduto sulle nostre spalle». Tra i problemi che hanno interessato sia Silvi che Pineto quest’anno c’è stato quello delle mareggiate che hanno mangiato intere fette di litorale che ad oggi non hanno trovato ristoro attraverso i ripascimenti più volti annunciati dalle istituzioni. Molti balneatori hanno dovuto dimezzare le file di ombrelloni subendo forti danni, alcuni hanno livellato l’arenile con propri mezzi per scongiurare di chiudere definitivamente ancora prima di aprire la stagione.
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