Silvi, guerra in tribunale per il centro sportivo

30 Maggio 2020

La società che aveva in gestione gli impianti dell’Universo vince il ricorso Si oppone D’Eugenio, proprietario della struttura. Arriva l’ufficiale giudiziario

SILVI. Dalla battaglia in corso da mesi in tribunale all’arrivo dell’ufficiale giudiziario per il cambio della serratura. Succede per il centro sportivo che si trova nel centro commerciale Universo oggetto di un contenzioso tra la proprietà rappresentata dal gruppo D’Eugenio e la società a cui era stata inizialmente affidata la gestione, l’Universo Sport e Welness di Roma. Quest’ultima, dopo che nel luglio dell’anno scorso la proprietà ha affidato la gestione a un’altra società, si è rivolta al tribunale civile che a gennaio, con ordinanza del giudice Alessandro Chiauzzi, ha accolto il ricorso presentato per essere riammessa nella gestione accogliendo i motivi sostenuti dalla società romana. Provvedimento a cui la proprietà si è subito opposta presentando reclamo con l’udienza inizialmente fissata a marzo e poi, a causa dell’emergenza sanitaria, slittata al 19 giugno.
Nel frattempo la società romana ha chiesto di essere riammessa subito nel possesso (tecnicamente la messa in esecuzione di un titolo) e il tribunale (collegio presieduto dal giudice Giovanni Cirillo) ha accolto. Così, in esecuzione del provvedimento, ieri mattina l’ufficiale giudiziario si è presentato nel centro sportivo e un fabbro ha provveduto al cambio della serratura dell’ingresso dell’impianto sportivo. Nel giugno dell’anno scorso c’erano state delle proteste da parte degli operatori del centro sportivo e di una impresa di pulizie per il pagamento degli stipendi da parte dell’allora società romana.
Spiega l’avvocato Pietro Palozzo che rappresenta il gruppo D’Eugenio: «Ci sono dei passaggi che vogliamo chiarire e stiamo valutando tutte le procedure da portare avanti a livello giudiziario».
L’imprenditore Alessandro D’Eugenio, patron del gruppo, dice: «Sono allibito da quello che è successo. Stavamo lavorando normalmente nel centro commerciale quando mi sono ritrovato un fabbro che cambiava le serrature all’ingresso del centro piscine, è stato veramente qualcosa di incredibile. Fino all’altro ieri non abbiamo ricevuto alcuna notifica di quello che sarebbe successo. Adesso dovremmo togliere tutte le attrezzature sportive frutto di nuovi investimenti fatti. Avevamo fatto nuovi progetti con il nuovo gestore che si è dimostrato molto attento alle esigenze del personale e all’organizzazione della struttura. Ora tutto va all’aria». D’Eugenio rivolge, in particolare, il suo pensiero al personale che era addetto a far funzionare il complesso sportivo fatto di piscine, centro benessere e palestre : «A risentire dell’accaduto sarà tutto il territorio e gli oltre 40 dipendenti e le loro famiglie già gravemente danneggiate dalla situazione che si è creata per il blocco del lavoro in questo periodo di emergenza sanitaria. Per difenderci adiremo le vie legali». (d.p.-d.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.