Silvi, i revisori bocciano il bilancio 2018

Non sarebbero state accantonate le somme dovute per cui il disavanzo sarebbe molto più alto
SILVI. Il collegio dei revisori dei conti boccia il bilancio consuntivo 2018 del Comune di Silvi. Ieri mattina i professionisti facenti parte del collegio hanno dato parere sfavorevole ai conti e nella loro relazione hanno invitato gli uffici preposti di porre i provvedimenti necessari.. La contestazione riguarda il metodo di calcolo del fondo dei crediti di dubbia esigibilità che, ricordiamo, è legato ai residui ed alle percentuali di incasso dei tributi . Il Comune ha calcolato il fondo con un metodo semplificato – previsto dalla normativa – mentre secondo il collegio dei revisori sarebbe stato più corretto applicare il metodo ordinario che avrebbe portato il fondo di inesigibilità a 7 milioni 750 mila euro anziché 4 milioni circa. Ciò significa che il disavanzo sarebbe cresciuto di altri 3,7 milioni di euro, mentre il disavanzo indicato dal Comune di Silvi nel bilancio consuntivo è di circa 2 milioni 700mila euro.Se il Comune intende accogliere le osservazioni dei revisori dei conti dovrà predisporre in breve tempo un nuovo bilancio che deve essrre approvato entro venti giorni. Dalla delibera di giunta dello scorso 13 maggio avente ad oggetto l’approvazione dello schema di rendiconto 2018 si evidenzia un avanzo (risultato di amministrazione al 31/12/2018) di 2.270.982,99. La parte da accantonare per legge è stata fissata in 4.161.007,58, ma secondo i revisori non basta perché si corre il rischio di spendere dei soldi che potrebbero non entrare nelle casse. Sulla bocciatura dei revisori dei conti interviene il consigliere diopposizione Vito Partipilo: «La situazione emersa è quella ampiamente palesata durante i consigli comunali precedenti relativi al bilancio di previsione e consuntivo. E’ tutto in linea a quello che abbiamo sempre affermato ossia che le azioni messe in campo non erano in regola con quanto necessario per rendere il Comune finanziariamente stabile. Anche nella relazione del bilancio di previsione fatta da un funzionario alle finanze rimosso, si evincono ingerenze della politica che ha destinato male e non oculatamente le risorse».
Domenico Forcella
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