Silvi, il capogruppo leghista Mancinelli lascia il consiglio

3 Aprile 2019

Dietro le dimissioni ci sarebbero problemi politici  Lo sostituirà Rossella Astolfi, attuale segretaria del sindaco

SILVI. Si dimette a Silvi il consigliere e capogruppo della Lega Valeriano Mancinelli. L’atto formale di dimissioni è stato spedito ieri mattina tramite pec all’ufficio di segreteria del Comune ed è stato preso in carico dal primo cittadino Andrea Scordella. Mancinelli dovrebbe essere sostituito dal primo dei non eletti nelle liste della Lega, Rossella Astolfi, attuale segretaria del sindaco nonché moglie del coordinatore locale della Lega Fiore Febbraro.
Nella lettera di dimissioni si parla di motivi personali, ma negli ambienti politici silvaroli si vocifera che la decisione di Mancinelli, ex assessore della giunta Valloscura e fino a ieri consigliere delegato a Silvi Paese, possa essere legata al fatto di non avere avuto incarchi di maggiore peso nell’attuale amministrazione comunale a guida leghista. Si parla anche dello scontento per non essere stato candidato dal suo partito alle elezioni provinciali.
Ipotesi, almeno quest’ultima, smentita da Febbraro, che al riguardo afferma: «Le dimissioni di Mancinelli non hanno nulla a che vedere con le elezioni provinciali. Le ha date perché non era in linea con quelle che sono le linee del partito. La nostra direttiva è quella di lavorare per il bene del paese e non per il bene personale dei singoli». Alla domanda se abbia ricevuto una telefonata da parte di Mancinelli prima delle dimissioni, Febbraro risponde: “Le dimissioni le ho viste tramite mail. Considerando che sono il coordinatore provinciale del partito poteva avvisarmi. Ora le dimissioni sono irrevocabili. In un momento in cui nella Lega tutti vogliono entrare non ci preoccupa che qualcuno voglia uscire». Circa la sua sostituzione in consiglio Febbraro commenta: «Tra i primi non eletti c’è ora mia moglie Rossella Astolfi che deciderà se accettare o meno. Se accetterà, darà immediate dimissioni dall’incarico nella segreteria del sindaco».
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