Silvi, il sindaco apre al Pescara per la gestione dello stadio

22 Dicembre 2020

Scordella dopo la polemica della principale società cittadina chiarisce: «Il nostro bando è aperto a tutti anche se le squadre locali hanno la precedenza. Siamo onorati dell’interessamento dei biancazzurri»

SILVI. Il Pescara calcio potrebbe partecipare alla gara d’appalto del Comune di Silvi per la gestione dello stadio “Ughetto Di Febo” e l’amministrazione comunale, di fronte alle proteste dell’Asd Silvi calcio, manda messaggi concilianti con entrambe le parti. «Siamo onorati del recente sopralluogo del Pescara, ma sia chiaro che terremo in massima considerazione le esigenze delle società sportive cittadine». Così il sindaco Andrea Scordella cerca di stoppare le polemiche scaturite dalla visita fatta lo scorso 17 dicembre dai dirigenti della società biancazzurra nell’impianto di Silvi.
È chiaro che il Pescara sta valutando di potervi effettuare gli allenamenti che attualmente di tengono al vicino campo Poggio degli Ulivi di Città Sant’Angelo. Il fatto ha agitato gli animi. Specie quello del presidente del Silvi calcio Antonio Del Vecchio che si è detto preoccupato dell’ipotesi che di fatto diminuirebbe gli spazi dedicati alla sua squadra. Più possibilista è apparso il presidente della Castrum Silvi Vito Partipilo, consigliere comunale di minoranza, che ha partecipato al sopralluogo del Pescara e che si è speso positivamente circa l’ingresso della squadra di Daniele Sebastiani a Silvi poiché contribuirebbe alle spese di manutenzione dell’impianto. Ieri sulla vicenda è arrivata una nota ufficiale del Comune, che innazitutto spiega come il prossimo 28 dicembre scadrà il termine per la partecipazione al bando di gara telematica per l’affidamento della gestione dello stadio “Di Febo” pubblicato il 27 novembre. Il sindaco Scordella ha precisato: «Il consiglio comunale tenutosi il 18 febbraio 2019 nell’approvare il regolamento sulla concessione dell’uso e della gestione degli impianti sportivi dichiarò la difficoltà che l’ente aveva, sotto il profilo pratico gestionale e sotto quello strettamente economico, di gestire direttamente lo stadio di via Leonardo da Vinci che comprende non solo il campo sportivo ma anche diverse pertinenze. Nel capitolato di appalto abbiamo stabilito che l’uso dell’impianto deve essere concesso, con le tariffe stabilite e approvate dalla giunta comunale, prioritariamente a società o associazioni sportive che abbiano sede legale e operativa nel territorio comunale, così come previsto nel regolamento. Questa è una delle condizioni principali che l’amministrazione ha posto per l’assegnazione della gestione. È fuori dubbio però», ha concluso Scordella, «che non è possibile fare discriminazioni o porre veti poiché si tratta pur sempre di una gara telematica pubblica alla quale tutti possono partecipare».
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