Silvi, la Regione promette fondi per tre grandi opere

Sono una bretella tra il Lido e la Ss 553 e l’adeguamento dei sottopassi nelle vie Taranto e Mariannina Simoni
SILVI. La Regione Abruzzo apre uno spiraglio verso il Comune di Silvi per il reperimento di fondi diretti alla realizzazione di tre opere cardine da eseguire per i prossimi anni in città. L’occasione dell’incontro della domanda e dell’offerta c’è stata nella convention politica denominata “Incontriamoci”, partecipata da diversi amministratori del Teramano e tenutasi ieri a Tortoreto alla presenza del presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio e del sottosegretario Umberto D’ Annuntiis. La delegazione di Silvi, composta dagli assessori al bilancio Alessandro Valleriani e al turismo Giuseppina Di Giovanni, ha portato a casa impegni su un pacchetto di opere che segneranno lo sviluppo viario della città. In particolare la Regione si interesserà, secondo quanto promesso, di porre le basi per la realizzazione di una bretella che dalla zona dei grandi alberghi, a Silvi sud, porta sulla Ss 553 per Atri. Poi c’è l’adeguamento del sottopasso di via Taranto per renderlo idoneo al transito dei grandi mezzi come è stato fatto per quello di via Po in zona Piomba ed infine è stato assicurato dalla Regione l’impiego di 500mila euro per rendere maggiormente fruibile ai pedoni il contestato sottopasso di via Simoni Mariannina, considerato dalla cittadinanza troppo ripido e pericoloso. Una delle proposte al vaglio dei tecnici riguardo l’adeguamento dell’ex passaggio a livello è la costruzione di un tragitto sopraelevato alla linea dei binari.
Tra le opere prioritarie per Silvi la Regione ha inserito nella sua agenda anche l’apposizione di una rete di barriere antinquinamento acustico in virtù di pregressi accordi definiti con Rfi. C’è poi la tutela della costa con interventi anti-erosione specie nelle zone interessate alle recenti mareggiate. D’Annuntiis al termine della convention ha detto rivolgendosi agli amministratori: «Inizia un percorso che ci vedrà in costante contatto perché la politica è soprattutto presenza sul territorio e condivisione dei problemi. Di questi incontri ne faremo ancora tanti».
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