Silvi, muore a 23 anni per una leucemia fulminante

Il giovane studiava Lettere alla D’Annunzio e aveva la passione della musica: suonava basso e chitarra in due gruppi
SILVI. Una leucemia fulminante l’ha portato via in meno di due giorni. Silvi piange il giovane Danilo Pomante, 23 anni, studente di lettere con la passione per la musica. Domenica sera, a seguito di forti dolori all’addome, l’ambulanza del 118 l’ha trasportato d’urgenza all’ospedale di Atri. Poi, viste le sue gravissime condizioni, è stato trasferito nella rianimazione del Mazzini di Teramo dove è morto ieri mattina alle 12. Che a colpirlo fosse stata una forma di leucemia si è scoperto solo quando, in ospedale, gli sono state fatte le analisi del sangue. La malattia, insomma, non gli aveva dato nessuna avvisaglia prima e il giovane non aveva mai avuto particolari problemi di salute.
Tra i suoi amori il più grande era quello per la musica pop e rock, Danilo era infatti il bassista di due gruppi musicali. Aveva compiuto i suoi studi superiori all’Itc “Alessandrini” di Montesilvano e poi ha iniziato la carriera universitaria iscrivendosi alla facoltà di lettere moderne presso la D’Annunzio di Chieti, dove ha conseguito sin da subito ottimi risultati. Danilo viveva con i suoi genitori in via Genova a Silvi. Il padre operaio e la mamma casalinga lo hanno sempre assecondato nella suasmisurata passione di suonare insieme ai suoi amici nei pub, negli stabilimenti balneari e alle feste. Non a caso Danilo aveva postato il suo hobby sul noto sito web di artisti “Villaggio della Musica”.
Sulla sua pagina di Facebook c’è un concentrato della sua vita, che va dall’interessamento per la politica (l’immagine del suo profilo è lo stemma della Democrazia Cristiana-Libertas) alla sua inseparabile chitarra acustica. Tra le foto contenute nel suo album on line ci sono i suoi miti: Ligabue e Pino Daniele. A giugno aveva fotografato il suo biglietto del concerto dei Queen a Roma come fosse un trofeo. Amava leggere tanto i libri di filosofia e scrivere brani poetici. Qualche mese fa aveva digitato una frase su Facebook: «E quello che amo è sì il mio nemico, sì il gusto. E il profumo dello spazio in cui è ciò che è perso».
Gli amici, appresa la drammatica notizia della morte del loro coetaneo, si sono chiusi a riccio come se ogni parola fosse inutile a ricordarlo per quello che era. Prima del suo improvviso decesso, alcune amiche avevano esortato la collettività religiosa di Silvi a formare dei gruppi di preghiera per attaccarsi all’ultima speranza di guarigione. I funerali si svolgeranno domani pomeriggio nella chiesa di Santa Maria Assunta in via Roma.
Domenico Forcella
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