Silvi, oggi l’ultimo saluto al giovane morto in moto

Il 36enne deceduto in un incidente a Caramanico era papà di un bambino Lavorava come tecnico per una ditta di ascensori, sui social dolore degli amici
SILVI. Un giovane papà legatissimo al figlio e sempre presente con la famiglia: così gli amici ricordano Alessio Marchioli, il 36enne originario di Chieti e residente a Silvi che sabato pomeriggio è morto nel Pescarese in un incidente stradale con la moto. L’uomo lavorava come tecnico degli ascensori per conto di un’azienda e viveva con la famiglia in contrada San Silvestro di Silvi. Oggi alle 15 si svolgeranno i funerali nella chiesa di Santa Maria Assunta.
Intanto continuano le indagini dei carabinieri per ricostruire la dinamica del drammatico incidente avvenuto nel tardo pomeriggio di sabato tra Caramanico e San Valentino, nel Pescarese. Era in sella alla sua moto che, per cause ancora in corso di accertamento, è finita fuori strada schiantandosi in una scarpata: per lui non c’è stato nulla da fare. Il giovane papà è morto sul colpo sulla strada statale 487 tra Caramanico e San Valentino, in località Scagnano. L’allarme è stato immediato e proprio per accorciare i tempi di intervento e facilitare il trasporto in ospedale da Pescara si era alzato in volo anche l’elicottero del 118 che non ha potuto far altro che rientrare in sede prima di arrivare sul luogo dell’incidente. Il 36 enne era in sella alla sua Kawasaki quando, a poca distanza dal bivio per Abbateggio, ha perso il controllo del mezzo, è finito fuori strada e poi in una scarpata. Sul posto, per i rilievi di rito, sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Popoli. Con loro anche una squadra dei vigili del fuoco, partita dal distaccamento di Alanno.
Sui social tanti ricordi e dolore per la morte dell’uomo che era un grande appassionato di moto. «Eri un papà affettuoso e sempre presente con la famiglia», ha scritto un amico, «vivevi per la tua famiglia. Eri un grande lavoratore sempre pronto a dare una mano agli altri. Tutti quelli che ti hanno conosciuto porteranno nel cuore un ricorco di te che li accompagnerà per sempre. Ora da lassù continua a proteggere i tuoi cari». E ancora: «Ci siamo visti in occasione della Pasqua e abbiamo subito pensato alle vacanze estive con le famiglie. Tu pensavi sempre agli altri. Ci mancherai moltissimo».(d.p.)
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