Silvi Paese, regole per la tutela del borgo

Il piano urbanistico del centro storico vieta nuove costruzioni e aumenti di volumetria degli edifici
SILVI. «Niente nuove edificazioni e aumenti di volumetria degli immobili». Sono i punti cardine del nuovo piano particolareggiato del centro storico di Silvi Paese approvato dal consiglio comunale sei mesi fa e attualmente in vigore. «Abbiamo proceduto alla individuazione della zona A, che comprende l’area tra le circonvallazioni boreale e meridionale fino largo della Porta», afferma l’assessore all’urbanistica Gianpaolo Lella, «lì si può intervenire solo sull’esistente senza aumento di volumetria e senza nuove edificazioni. Sono consentiti l’ordinaria e la straordinaria manutenzione, i restauri conservativi, le ristrutturazioni e, ovviamente, l’adeguamento alle norme antisismiche e della sicurezza. Come si conviene a un centro storico di pregio, i tecnici nel progettare gli interventi sono tenuti a rispettare il piano del colore, che si basa su riferimenti storici, e a usare materiali idonei per rendere omogenei gli edifici del centro storico per evitare disarmonie architettoniche e cromatiche».
Anche il sindaco Andrea Scordella interviene sulle nuove norme di tutela. «Non è stato semplice dare vita all’operazione di regolamentazione del territorio sotto il profilo urbanistico, sociale e turistico, capace di coniugare armonicamente le esigenze dei residenti con quelle degli operatori della ricettività turistica e della ristorazione. Negli ultimi anni l’amministrazione comunale ha intensificato le consultazioni con tutte le parti in causa, dalle quali ha tratto gli spunti che sono alla base del progetto predisposto in maniera eccellente dal progettista Antonino Di Federico. Dal suo lavoro, è venuto fuori uno strumento urbanistico che ha tutte le carte in regola per garantire uno sviluppo organico e compatibile con l’ambiente e con le giuste attese di tutti».
Domenico Forcella

