Silvi, recinzione ferroviaria piena di buchi

In molti punti le barriere che impediscono l’accesso ai binari sono rotte o rattoppate alla meglio
SILVI. Sono come una groviera le recinzioni della ferrovia a Silvi. Nella zona nord, in via Silvio Pellico, partendo dai confini della nuova chiesa San Pio fino al sottopasso di via Taranto, la barriera di cemento che separa i binari del treno dalla carreggiata stradale sottostante è sventrata in più punti. Ogni circa 10 metri c’è un rappezzo fatto in maniera rudimentale con del ferro filato oramai arrugginito dal tempo. Di fronte all’incrocio con via Toti si vedono circa quindicina barriere di cemento atterrate e “ricucite” con una recinzione d’emergenza. Il problema è che in alcuni punti le chiusure possono aprirsi facilmente, una situazione pericolosa soprattutto per i bambini che, non consci del pericolo, potrebbero raggiungere i binari. Un residente della zona fa notare che a scarsa manutenzione non è un fatto degli ultimi tempi, ma affonda in anni di segnalazioni e denunce mai prese in considerazione daglenti preposti alla sicurezza. Un abitante della zona di via Nazario Sauro pone l’accento su via Pellico che, a suo giudizio è trascurata: «Hanno stravolto la viabilità facendoci dei parcheggi a spina di pesce mai utilizzati, poi la segnaletica a terra lascia desiderare così come l’asfalto. Inoltre i recintiadella della ferrovia sono senza sicurezza. Si è parlato recentemente di barriere antirumore, qui mancano addirittura le barriere che separano le case dai binari». La problematica delle recinzioni ferroviarie a rischio riguarda anche molti altri punti della città, come la zona nord nei pressi dell’ingresso della Torre di Cerrano, dove arrivare fino ai binari è un gioco da ragazzi poichè non ci sono ostacoli.
Domenico Forcella
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