Silvi, sosta selvaggia sulla pista ciclabile e scoppia la protesta

L’opposizione raccoglie le segnalazioni di cittadini e turisti Lamentele anche per il rumore causato dal ripascimento
SILVI. Auto in sosta sulla pista ciclabile soprattutto il sabato e la domenica e lavori di ripascimento portati avanti sulla spiaggia di Silvi anche nel fine settimana, giorni di massima affluenza dei cittadini e dei turisti al mare. Due situazioni diverse, ma che creano disagi.
A evidenziarle, a seguito delle tante sollecitazioni ricevute dai cittadini, è il gruppo di minoranza di centrosinistra in Comune, in particolare l'ex sindaco Francesco Comignani e l'ex suo vice Vito Partipilo. «Su via Forcella», spiega quest’ultimo, «la strada che costeggia la pineta, alcuni bagnanti hanno trasformato la pista ciclabile in un parcheggio gratuito. Una pessima abitudine e un segno di grande inciviltà. I cittadini sollecitano interventi da parte della polizia municipale per porre fine a questa situazione e ci si auspica anche una maggiore attenzione verso gli spazi comuni, un maggior senso civico da parte di tutti». I ciclisti, dunque, soprattutto nel fine settimana trovano la corsia riservata a loro impraticabile a causa delle auto in sosta. Molte foto scattate dai cittadini ne sono dimostrazione e fanno notare quanto possa essere pericoloso percorrere la pista per il poco spazio restante. In uno scatto si vede chiaramente una bambina in bicicletta attraversare la ciclabile in uno spazio talmente stretto che, in caso di incrocio con ciclisti provenienti dal senso opposto, comporterebbe una pericolosa deviazione sulla carreggiata dove passano le auto in quanto sarebbe impossibile proseguire la marcia in entrambe le direzioni. A questo si aggiunge il disagio creato dal ripascimento. Chi è andato in spiaggia lo scorso fine settimana ha dovuto sopportare il rumore delle ruspe impegnate nei lavori. Cittadini e turisti, pur consapevoli delle ragioni che hanno portato a far slittare l’intervento in questa fase dell'anno, con le mareggiate che hanno avuto il loro peso sui tempi dell’operazione, sono comunque rimasti infastiditi dalla presenza dei mezzi da cantiere. In tanti hanno ripreso i lavori con i proprio smartphone per poi postare foto e video sui vari social.
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