Silvi, strisce pedonali “tagliate” per allargare il posteggio disabili

L’associazione “Carrozzine determinate”: «Così si viola il codice della strada e si danneggiano tutti i cittadini. Siamo offesi, ci sentiamo presi in giro. Il Comune andrebbe commissariato»
SILVI. «Sembra di stare su “scherzi a parte”». Commenta così Claudio Ferrante, presidente dell’associazione “Carrozzine determinate”, il lavoro di rifacimento del piccolo parcheggio per persone con disabilità in via Forcella, appena realizzato dal Comune. Un lavoro scaturito proprio dalla protesta dell’associazione. «I nostri dubbi continuano», scrive Ferrante, «ma ora ci sentiamo anche presi in giro! Prima il mini parcheggio era da guinness, ora sembra di stare su “scherzi a parte”, ma con la disabilità, caro sindaco, non le permettiamo di scherzare!»
Secondo “Carrozzine determinate” «il lavoro eseguito non è corrispondente alle norme e crea problemi di barriere architettoniche a tutti i cittadini, disabili e non. Domanda: dove dovrebbero passare i cittadini che attraversano la strada e la pista ciclabile per recarsi al mare e in pineta? L’eventuale apertura delle portiere delle auto che si trovano lateralmente alle strisce ostacola e crea problemi di sicurezza ai pedoni, ai bimbi con il passeggino ed alle persone non vedenti e in carrozzina. Lo stallo per persone disabili non corrisponde alle normative tecniche vigenti, il corridoio laterale deve essere esclusivo e deve avere strisce diagonali. Il codice della strada prevede strisce pedonali larghe 2,5 metri, ma il passaggio è stato ristretto a pochi centimetri, proprio per il passaggio dei “sette nani” in fila. Inoltre, il codice non prevede il doppio colore degli attraversamenti pedonali e il colore giallo, di norma, segnala area di cantiere nelle immediate vicinanze».
Claudio Ferrante sbotta e si rivolge direttamente al primo cittadino: «Ora basta! Sindaco Andrea Scordella, se avesse avuto il buon senso di ascoltarci, di confrontarsi, di chiamarci o di leggere bene la nostra denuncia, in via Forcella non avrebbe arrecato danno al diritto alla mobilità di tutti i cittadini. Avevamo anche chiesto, come prevede la legge, almeno un altro parcheggio per persone con invalidità, ma non è stato nemmeno preso in considerazione. Siamo offesi, amareggiati e delusi, ma siamo soprattutto preoccupati perché se questioni così semplici come quelle di istituire un parcheggio rispettando le norme, chiarissime, vengono trattate in questo modo, figuriamoci come verranno affrontate le politiche future per la disabilità».
Il presidente di “Carrozzine determinate” conclude: «Si ricordi che per le barriere architettoniche Silvi è fuori legge da 32 anni e se non sarà approvato ed eseguito il Peba (piano eliminazione barriere architettoniche, ndr) immediatamente, chiederemo al ministro Salvini che tanto si è preoccupato di Silvi, e al ministro per la disabilità Fontana di commissariare il Comune (come prevede la normativa per l’inosservanza della legge 41/86). Entrambi i ministri riceveranno questa denuncia pubblica!».
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