Silvi, Tari più cara per famiglie e imprese

10 Marzo 2018

Il commissario straordinario aumenta la tassa rifiuti per coprire il debito di chi non paga e realizzare il centro di raccolta

SILVI. La tassa sui rifiuti aumenta anche se il costo del servizio di raccolta e smaltimento resta invariato rispetto all’anno scorso. È quanto riportato nella delibera del commissario del Comune Samuele De Lucia sulle tariffe fissate per il 2018. A spiegare il perché dell’incremento tariffario è l’ex assessore comunale al bilancio Giovanni Rocchio. «L’aumento è essenzialmente dovuto a due motivi», spiega, «c’è stato l’inserimento nel conto di 100mila euro per il “fondo esigibilità”, che serve a coprire i mancati incassi, e sono stati aggiunti 106mila euro da desinare alla realizzazione del centro raccolta rifiuti».
Queste maggiori spese, non direttamente riferite ai costi di prelievo e smaltimento del pattume, incideranno dunque sulle tariffe a carico di proprietari di abitazioni e di titolari di attività commerciali e strutture recettive che quest’anno si ritroveranno a pagare di più. Resteranno invariati, invece, sconti ed esenzioni già applicate in precedenza a diverse categorie di contribuenti come famiglie numerose, disoccupati, utenti con reddito Isee e proprietari di seconde case non residenti a Silvi. I minori introiti determinati dalle riduzioni degli importi nei casi indicati, come accadeva in passato anche con la giunta guidata dall’ex sindaco Francesco Comignani, saranno compensati in parte da risorse dell’ente ricavate da altre economie e in parte da un’ulteriore ripartizione tra gli utenti. Il totale dei costi previsti per il servizio per il 2018 è quindi di 4.537.790,50 euro.
Il pagamento per i cittadini e i commercianti, si legge nella delibera, dovrà avvenire o con tre rate (la prima da pagare entro il 16 aprile, la seconda entro il 16 luglio e la terza entro il 16 settembre) o in un’unica soluzione a saldo integrale da versare entro il 16 giugno. «Se da una parte posso capire l’esigenza di un aumento per creare il centro di raccolta, che comunque possa generare economie tali da portare a future riduzioni della tassa», fa notare Rocchio, «non comprendo l’aumento del fondo di esigibilità che considero una profonda scorrettezza». A detta dell’ex assessore, infatti, i cittadini che non pagano possono essere sollecitati e il recupero crediti può avvenire dato che i disoccupati o chi ha Isee basso è già esente e dunque i cittadini morosi saranno pochi e comunque perseguibili».
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