Sim inutilizzate, accertamenti dell’Agenzia delle entrate

TERAMO. Sono una decina i casi di cittadini che si sono visti arrivare accertamenti dell’Agenzia delle entrate, relativi al 2015, per numeri telefonici a loro sconosciuti e che si sono negli ultimi...
TERAMO. Sono una decina i casi di cittadini che si sono visti arrivare accertamenti dell’Agenzia delle entrate, relativi al 2015, per numeri telefonici a loro sconosciuti e che si sono negli ultimi giorni rivolti all’associazione “Robin Hood”. Il responsabile Pasquale Di Ferdinando ricorda che spesso ci sono casi, numerosi, di utenti si sono rivolti all'associazione dei consumatori per avvisi di accertamento sulle tasse di concessione governative dovute per i contratti di telefonia mobile relativamente a fatture contestate, poi oggetto di storno. «Ma questa volta, almeno per i casi esaminati sinora, si tratta di Sim di diversi operatori, mai attivate», spiega Di Ferdinando, «capita spesso che promozioni o contratti includano più Sim, spesso in coincidenza con la vendita di cellulari, che rimangono intonse o non consegnate». Ma il gestore segnala all’Agenzia delle entrate che la scheda è stata consegnata. «L'associazione Robin Hood consiglia, in via cautelativa, se non si ha contezza della Sim e dove sia, di disconoscere il possesso del numero e l'eventuale traffico generato. Bisogna richiedere al gestore una certificazione sull'attivazione del numero per il quale l'Agenzia delle entrate chiede il pagamento. La semplice denuncia alle forze dell’ordine non soddisfa l'Agenzia per l'annullamento dell'accertamento», spiega il presidente dell’associazione consumatori.

