Sindacati all’attacco: «Un milione speso per indennità non dovute»

17 Giugno 2015

TERAMO. Attacco frontale di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl ai dirigenti della Camera di commercio. I tre sindacati hanno inviato al presidente, alla giunta e ai revisori dei conti una lettera-denuncia in...

TERAMO. Attacco frontale di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl ai dirigenti della Camera di commercio. I tre sindacati hanno inviato al presidente, alla giunta e ai revisori dei conti una lettera-denuncia in cui si ipotizza che l’ente abbia speso indebitamente un milione di euro.

I sindacati indicano in una delibera del 2004 la fonte di tutto. In sostanza in questa delibera di giunta è stata sancito che la Camera di commercio è “struttura complessa” in base a una serie di requisiti, come numero di sportelli, di sedi o partecipazioni a varie società. Questo, sottolineano i sindacati, ha reso possibile derogare ai “tetti retributivi” dei dirigenti.Tutto questo, scrivono i sindacati ai vertici dell’ente – proprio oggi si svolgono sia giunta che consiglio – «senza fornire le adeguate motivazioni, corroborate da puntuali indicazioni sulla complessità dell'ente (con il riferimento al raggiungimento di non ben definiti obiettivi che, qualora provati, avrebbero, semmai, potuto autorizzare l'erogazione della retribuzione di risultato), ovvero sulla scorta di un impianto motivazionale davvero carente, al punto da far supporre che gli aumenti riconosciuti ai dirigenti interessati apparissero ingiustificati». E quindi «i dirigenti interessati della Camera di commercio di Teramo, ciascuno per la propria parte e posizione, si sono visti riconoscere significativi aumenti delle rispettive retribuzioni di posizione», continuano i sindacati che parlano di «incrementi stipendiali che hanno sin qui comportato un aumento di spesa, omnia comprensivo, di oltre un milione di euro, risorse sottratte al sistema locale delle imprese». I sindacati ritengono che i requisiti per essere “struttura complessa” possano non esserci. E citano il caso della Camera di commercio di Pescara dove, tempo fa, una verifica amministrativo-contabile eseguita da un dirigente dei Servizi ispettivi di finanza pubblica ha rilevato, fra l’altro, un possibile «ingiustificato aumento delle indennità di posizione in questione».

Per questo invitano i vertici e gli organi investiti «ad avviare le necessarie procedure per l'esame di quanto esposto, al fine di verificare in seno alla delibera giuntale n. 68 del 23 marzo 2004, la sussistenza, o meno, di un qualche profilo di illegittimità e, qualora riscontrato, procedere a norma di legge, anche mediante apposita azione di autotutela amministrativa».

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