Sindaci uniti per salvare la costa: «Ora l’emergenza è il caso Alba»

1 Dicembre 2022

Gli amministratori di Martinsicuro e Tortoreto indicano le priorità e chiedono interventi urgenti Il primo cittadino albense presenta le sue richieste: «Subito le scogliere parallele alla spiaggia»

VAL VIBRATA. Sindaci della Val Vibrata uniti per salvare la costa dall’erosione partendo proprio dal caso estremo di Alba Adriatica. Nella riunione di ieri a Pescara, Massimo Vagnoni, sindaco di Martinsicuro, il collega di Tortoreto Domenico Piccioni e il sindaco di Alba Antonietta Casciostti lo hanno ribadito nel corso del tavolo tecnico e politico con i dirigenti delle Opere marittime.
Gli amministratori hanno detto che occorre partire immediatamente con un’opera di difesa della costa che sia espressione di un progetto unitario e che, adesso, bisogna pensare, per primo, ad Alba Adriatica difendendo la città dall’erosione che sta avanzando verso sud. «È qui che occorre concentrare subito gli interventi», ha detto Vagnoni d’accordo con Piccioni. Una posizione che fa felice Antonietta Casciotti. La cabina di regia è stata allestita e dalla Regione è arrivato chiaro il segnale di un lavoro inter istituzionale tanto che, la prossima settimana, i tecnici raggiungeranno Alba Adriatica per verificare le urgenze. «Il turismo è il nostro motore e va condiviso un percorso da attuare con urgenza», ha sottolineato Piccioni, «non c’è più tempo per discussioni e rimpalli. È giunto il momento di elaborare un programma chiaro che punti a garantire un futuro ad un tratto della nostra costa. Si è perso molto tempo dietro a diatribe, soldi spesi a ripascimenti che hanno salvato occasionalmente le stagioni estive. Ora occorre lavorare insieme ripartendo dalla parte di costa più erosa che è quella nord di Alba Adriatica».
Antonietta Casciotti ha depositato già nella riunione con i capigruppo in consiglio regionale, il sottosegretario Umberto D’Annuntiis e il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri una serie di richieste di misure urgenti da attuare. «Le immagini girate con il drone, all’indomani della pesante ultima mareggiata, mostrano come Alba abbia perso un terzo del suo litorale. L’erosione si sta spostando a sud e non c’è più tempo da perdere», ha detto il primo cittadino, «le scogliere parallele alla linea di costa non sono più un’opera rinviabile e la priorità deve essere, come si è ben compreso, la tutela della nostra città. Ringrazio tutti i gruppi consiliari di maggioranza e minoranza della mia città nel processo di sostegno e solidarietà e ho pregato tutti i presenti in Regione a spogliarsi delle appartenenze politiche per raggiungere unitarietà di intenti e condivisioni e di rinviare le battaglie politiche ad altri temi. Ho incassato l’impegno delle istituzioni regionali, da D’Annuntiis per l’individuazione delle risorse urgenti e da Sospiri che mi ha pregato di tenerlo informato».
Nel documento Casciotti ha chiesto di individuare, entro fine anno, le risorse per la difesa della spiaggia prevedendo il posizionamento di scogliere parallele alla linea di costa, promuovendo un piano di ripascimento costante per prepararsi alla stagione prossima, indicando il cronoprogramma degli interventi e riconoscendo lo stato d’emergenza con potenziale nomina, nel caso, di un commissario ad acta.
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