Sit-in dei medici dell’Anaao per il rinnovo del contratto

15 Ottobre 2022

TERAMO. »La sanità pubblica non si vende: si difende. Difendiamo il nostro lavoro. Difendiamo la tua salute» è lo slogan comparso sulle magliette degli iscritti all’Anaao, il sindacato dei medici...

TERAMO. »La sanità pubblica non si vende: si difende. Difendiamo il nostro lavoro. Difendiamo la tua salute» è lo slogan comparso sulle magliette degli iscritti all’Anaao, il sindacato dei medici ospedalieri, che hanno partecipato a un flash mob organizzato davanti all’ospedale Mazzini di Teramo. «Il servizio sanitario nazionale», dichiara Guevar Maselli, segretario dell’Anaao per l’Asl di Teramo, «è riuscito a reggere allo stress test della pandemia, nella nostra provincia così come in molte realtà abruzzesi ed italiane, grazie allo sforzo dei medici coinvolti, in particolare grazie alla gestione emergenziale nei pronto soccorso e nei reparti di terapia intensiva e alla abnegazione di tutti i colleghi, in particolare nei reparti di Medicina e Malattie infettive. La sanità pubblica deve essere posta al centro dell’agenda politica dei partiti e la chiave di volta resta quella di un contratto che tuteli a 360 gradi le figure coinvolte e sia attrattivo per i giovani medici. Attendiamo da anni il suo rinnovo, che dovrà essere una priorità del prossimo governo». E aggiunge: «Le liste d’attesa della Asl di Teramo sono oggi alla ribalta delle cronache, ma i problemi coinvolgono tutto il panorama nazionale su diverse criticità come ha fatto rilevare di recente la fondazione Gimbe. Per far fronte a queste nuove emergenze, riteniamo che tutti debbano fare la propria parte, il personale sanitario attraverso attività aggiuntive oltre l’orario di servizio, l’azienda sanitaria attraverso la razionalizzazione dei percorsi che portano alle cure, dall’accesso al medico di medicina generale fino alla programmazione degli investimenti».