Slavine, c’è ancora pericolo: gli 11 sfollati non tornano a casa

26 Gennaio 2023

Il Comune attacca la Provincia: «Vecchi problemi mai risolti La verità è che la montagna è abbandonata dalla politica»

VALLE CASTELLANA. Slavine sulla provinciale 52 di Valle Castellana: la strada per le quattro frazioni rimaste isolate è stata sgomberata, ma gli sfollati rimangono per precauzione in hotel a Teramo in vista di possibili e copiose nuove nevicate. Intanto si fanno sempre più accese le proteste sulla viabilità provinciale.
GLI SFOLLATI. È trascorsa la terza notte in hotel per gli 11 sfollati – e non 25 come era stato diramato inizialmente dalle autorità: gli altri 14 residenti hanno scelto di rimanere – delle frazioni di Macchia da Sole, Macchia da Borea, Piano Maggiore e Leofara che lunedì scorso sono stati evacuati in elicottero dai vigili del fuoco perché isolati dalle slavine che si erano abbattute sulla provinciale 52. Il sindaco di Valle Castellana Camillo D’Angelo ieri non ha emanato l’ordinanza di rientro dei residenti nelle proprie abitazioni per le possibili nuove nevicate che potrebbero colpire il territorio nei prossimi giorni, e quindi generare altre slavine, e in attesa dell’ordinanza della Provincia sulla transitabilità dell’arteria stradale.
LA PROTESTA. La provinciale 52 è soggetta da anni, anche con neve non troppo abbondante, alla caduta di frane e slavine (la più grande avvenne nel 2017, con i residenti che rimasero due mesi fuori casa): una situazione irrisolta che ha scatenato la rabbia dei cittadini e le proteste del sindaco e dell’assessore Battista Caterini, che chiedono soluzioni immediate per la precaria viabilità su tutto il territorio. «Il problema è che qui siamo abbandonati dagli organi sovracomunali: tante promesse, fondi stanziati, ma zero cantieri e situazione che peggiora ogni giorno», spiega Caterini, «non ci sono state le risposte che ci aspettavamo: la politica deve pensare, anziché alle poltrone, al bene dei territori, soprattutto quelli interni che sono sempre più depauperati dei servizi essenziali e con lo spopolamento che è sempre più inarrestabile». Facendo, poi, riferimento all’ultimo accadimento prosegue: «Le slavine sulla Sp 52 si ripetono con frequenza sempre nello stesso punto, ma non sono mai stati effettuati lavori di messa in sicurezza e di prevenzione. Fortunatamente nei giorni scorsi la neve si è fermata, ma il pericolo è sempre in agguato. Addirittura al bivio di San Vito c'è una frana da circa cinque anni con la strada a senso unico alternato», aggiunge, «per non parlare di tutta la viabilità provinciale che nel nostro territorio è da terzo mondo, con strade, come quelle per Pietralta e Vallenquina, ridotte a mulattiere».
I LAVORI DEL COMUNE. Caterini, che è al secondo mandato dell’amministrazione D’Angelo, tiene a precisare che la situazione non è analoga sulle strade comunali di Valle Castellana. «Con la nostra amministrazione e l'impegno costante del sindaco abbiamo operato oltre 400 interventi tra messe in sicurezza, asfalti, illuminazione e progetti che partiranno a breve», conclude, «ce la stiamo mettendo tutta per salvaguardare il nostro territorio e renderlo vivibile e ben servito, ma se arrivare qui è un’odissea e si ripetono sempre le stesse situazioni disagevoli che sfociano in emergenza sarà dura evitare che le persone restino».
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