Slitta l’apertura della scuola antisismica

Sopralluogo del sindaco e dell’assessore Di Padova nel cantiere di Colleatterrato, lavori bloccati per problemi burocratici
TERAMO. La scuola antisismica di Colleatterrato non aprirà per la ripresa delle lezioni. Lo ha accertato il sopralluogo tenuto ieri nel cantiere dal sindaco Gianguido D’Alberto con l’assessore al “governo del territorio” Stefania Di Padova e il funzionario comunale Gianni Cimini responsabile del procedimento per la realizzazione dell’opera. I lavori, stando a quanto emerso nel corso della verifica sul campo, sono fermi a causa dell’ennesimo problema di carattere procedurale relativo all’intervento che, stando alle scadenze indicate nel capitolato d’appalto, doveva essere terminato a dicembre dell’anno scorso. «La situazione invece è ancora una volta bloccata», rivela il sindaco, «e fa parte di una delle tante problematiche in sospeso che ci arrivano in eredità dal passato».
Non è stato ancora firmato, infatti, il contratto per il secondo lotto dei lavori affidati alla ditta “Linea Informatica” che si era aggiudicata la gara. La mancata ufficializzazione dell’incarico impedisce alla società di ottenere il pagamento per le opere in corso di realizzazione e di conseguenza ha comportato la sospensione dell’intervento. In bilico è così rimasto l’allestimento del corpo edilizio che ospiterà la mensa e alcuni locali di servizio, finanziati con il ribasso d’asta sullo stanziamento di poco superiore al milione di euro messo a disposizione dalla Regione per la nuova scuola. A questa parte dell’opera, tra l’altro, è collegato anche il completamento del primo lotto, quello dove sono state predisposte le aule e vanno collegati gli impianti che avranno le centraline nel secondo edificio. «È un peccato non completare una struttura di questo tipo», fa notare il primo cittadino, «perché è antisismica e offre un’alternativa al patrimonio edilizio scolastico compromesso dalle inagibilità, ma rappresenta anche una risposta per un quartiere in grande sofferenza per le ferite inferte dal terremoto». L’intento dell’amministrazione, dunque, è di far ripartire i lavori a pieno ritmo il prima possibile. Si tratta di rimuovere gli ostacoli procedurali, in modo che possa riprendere il flusso dei pagamenti alla ditta appaltatrice. «Puntiamo a completare l’intervento entro dicembre», evidenzia D’Alberto, «è un obiettivo ambizioso, ma dobbiamo accelerare da subito per centrarlo». Sulla nuova scuola, in allestimento di fronte al centro postale operativo, sulla strada tra Colleatterrato Basso e contrada San Benedetto, secondo il sindaco pesano inadempienze da parte della passata amministrazione. «Non c’è stato un intervento radicale», sottolinea, «per risolvere il problema». Già nei scorsi, infatti, durante la gestione commissariale del Comune, l’impresa aveva denunciato ritardi nel pagamento dei “Sal”, gli stati di avanzamento dei lavori, minacciando la chiusura del cantiere. I soldi però erano arrivati e pur restando in sospeso la questione della firma del contratto per il secondo lotto dell’opera, la ditta riteneva di poter completare l’intervento per la ripresa delle elezioni. La scuola, realizzata con mattoni rivestiti di legno e cemento che la rendono meno vulnerabile alle scosse sismiche, è destinata a ospitare 150 alunni delle materne: ma se tutto va bene se ne riparlerà l’anno prossimo.
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