Slitta la riapertura del pontile Il sindaco: «Non ci sono i fondi»

8 Maggio 2022

Lavori fermi a causa del mancato pagamento da parte del ministero degli interventi già eseguiti Nugnes: «Ritardi nella passata gestione, abbiamo cercato di recuperare ma i tempi sono lunghi» 

ROSETO. Slitta la riapertura del pontile, prevista inizialmente a giugno. I lavori, infatti, hanno subito un rallentamento a causa della mancata corresponsione da parte dell’ente finanziatore, il ministero delle infrastrutture, degli importi dovuti per i lavori già eseguiti. A confermarlo è il sindaco Mario Nugnes. «I lavori per il recupero e completamento funzionale del pontile sono stati interamente finanziati con fondi statali per l’importo complessivo di 1 milione di euro», precisa, «questi importanti interventi, appaltati a settembre 2020, sono in corso e sono stati completati per circa il 50 per cento al momento. Ad oggi, a causa dei ritardi causati durante la passata amministrazione, il nostro Comune è riuscito a rendicontare e ha ricevuto appena 100mila euro, pur avendo approvato la contabilità per due stati di avanzamento per un totale di 221mila euro, oltre all’anticipazione contrattuale di cui l’ente ha potuto pagare soltanto una quota parte».
L’attuale amministrazione ha cercato di recuperare per accelerare l’intervento. «Sin dal nostro insediamento ci siamo attivati per cercare di recuperare, di concerto con gli uffici della Regione, questi ritardi», continua Nugnes, «ma il mancato riscontro puntuale del ministero ha determinato fisiologicamente un rallentamento dei lavori che non potranno essere completati entro l’estate come auspicato. Ci scusiamo con la cittadinanza e promettiamo di seguire, con attenzione, l'evolversi di questi interventi al fine di portare questi lavori a compimento il prima possibile». I lavori infatti sono fermi da circa un mese, e finora l’impresa, la Ubaldi Costruzioni di Maltignano, ha rinforzato quasi tutti i pali di sostegno della struttura, agendo prima sull’esterno dei pali, scavando in acqua e togliendo la parte ammalorata, per poi rivestire gli stessi pali con un cemento speciale resistente all’acqua per garantirne la stabilità. Mancherebbero ora gli interventi sulla parte sottostante del pontile e la realizzazione della nuova balaustra in acciaio al posto dell’attuale in cemento. Per tutti gli altri interventi, ovvero la pavimentazione, un nuovo sistema di illuminazione e altri lavori decorativi, c’è bisogno di ulteriori fondi, circa 500mila euro. Per questo il sindaco ha chiesto alla Regione un ulteriore finanziamento per completare il pontile, chiuso per lavori di ristrutturazione da marzo 2021. Il primo cittadino aveva espresso l’intenzione, lo scorso febbraio, di voler riaprire in sicurezza la struttura per questa estate (senza la pavimentazione), ma i tempi si allungano e il rischio che il completamento dei lavori possa slittare al 2023 è più che concreto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA