Slot truccate, coinvolto gestore teramano

5 Marzo 2020

TERAMO. Ha coinvolto anche la provincia di Teramo la maxi-indagine della guardia di finanza di Torino attraverso la quale è stata accertata una truffa ai danni di migliaia di giocatori e che ha...

TERAMO. Ha coinvolto anche la provincia di Teramo la maxi-indagine della guardia di finanza di Torino attraverso la quale è stata accertata una truffa ai danni di migliaia di giocatori e che ha comportato la denuncia di centinaia di gestori di apparecchi da divertimento, il sequestro di oltre mille slot e la contestazione di sanzioni per 20 milioni di euro. Tremila sono state le schede slot risultate manomesse nella gigantesca frode informatica ai danni dello Stato. Le indagini sono partite dopo una denuncia presentata da una multinazionale del settore che aveva riscontrato anomalie nel funzionamento di svariate schede prodotte e installate all’interno di slot machine, poi distribuite in tutto il Paese. In provincia di Ascoli Piceno il primo riscontro della guardia di finanza è avvenuto a San Benedetto del Tronto, dove i militari, in un bar del centro, dopo aver accertato l’effettiva manomissione della scheda di gioco, hanno sottoposto a sequestro un congegno da divertimento e intrattenimento e i 2.206 euro delle giocate rinvenuti al suo interno. Un secondo intervento è stato poi eseguito per verificare alcuni congegni da divertimento e intrattenimento detenuti in un altro esercizio, dove sono state rilevate manomissioni determinanti il sequestro di due congegni e dei 684 euro depositati al loro interno, nonché la denuncia del proprietario/gestore degli apparecchi, la cui impresa è ubicata nel Teramano, e la contestazione, a carico sia del proprietario/gestore che dell’esercente, di sanzioni amministrative per 20mila euro. (a.d.p.)
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