«Società partecipate, spesa senza controllo del Comune»

22 Luglio 2015

TERAMO. «Il rapporto tra il Comune e le società partecipate è fallimentare». Ad affermarlo è il capogruppo del Pd Gianguido D’Alberto che esprime «grande preoccupazione» per le osservazioni critiche...

TERAMO. «Il rapporto tra il Comune e le società partecipate è fallimentare». Ad affermarlo è il capogruppo del Pd Gianguido D’Alberto che esprime «grande preoccupazione» per le osservazioni critiche formulate dai revisori dei conti del Comune che profilano, a suo giudizio, «l’inadeguatezza dell'amministrazione Brucchi a svolgere una vera attività di controllo e garanzia a tutela dei cittadini».

Di particolare evidenza sarebbe l’incapacità di definire crediti e debiti reciproci tra il Comune e le sue partecipate, in particolare la Team. «Qual è oggi», chiede D’Alberto, «l’esposizione debitoria del Comune nei confronti della Teramo Ambiente che in sede di approvazione del rendiconto 2014 ammontava a oltre cinque milioni di euro?». Il capogruppo dei Democratici sollecita spiegazioni sulla mancata adozione di strumenti adeguati per il monitoraggio della situazione contabile, gestionale e organizzativa, nonché sull’assenza di verifiche relative al rispetto delle norme di finanza pubblica che interessano le partecipate. «Quali azioni sono state poste nell’applicazione del decreto sulla spending review», insiste, «per la razionalizzazione dei costi con particolare riferimento alle risorse umane, consulenze e attività professionali?». Durante “l’epoca Brucchi”, secondo D’Alberto, è stato del tutto ignorata anche la necessaria verifica sugli stipendi degli organismi di vertice delle società partecipate richiesta anche dall’ultima legge di stabilità varata dal governo. «Perché il Comune non si è mai dotato di un adeguato sistema di rilevazione di informazioni sufficiente a garantire un efficace controllo sulle partecipate», conclude, «al fine di consentire una seria e attenta valutazione dell’economicità delle gestioni degli organismi a cui sono stati affidati servizi pubblici?» Al contrario, secondo il consigliere, il Comune ha tollerato una totale assenza di trasparenza a danno dei cittadini. (g.d.m.)

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