Soldi ai terroristi Sono 5 gli indagati residenti in Vibrata

MARTINSICURO. Salgono a dieci, di cui cinque residenti in Vibrata, gli indagati nell’ambito dell’inchiesta della Distrettuale antimafia dell’Aquila su alcune società attive nel settore del commercio...
MARTINSICURO. Salgono a dieci, di cui cinque residenti in Vibrata, gli indagati nell’ambito dell’inchiesta della Distrettuale antimafia dell’Aquila su alcune società attive nel settore del commercio di tappeti e dell’edilizia che avrebbero raccolto soldi per sostenere il movimento radicale islamico “Al-Nusra”. In sette, tra tunisini e marocchini residenti tra Torino e Martinsicuro, sono assistiti dall’avvocato Gabriele Rapali, mentre altri tre dall’avvocato Alessandro Piccinini del foro dell’Aquila.
Secondo una prima ricostruzione della Procura distrettuale (il fascicolo è del pm David Mancini) i residenti nel Teramano avrebbero svolto un ruolo di primo piano. Le prime indagini degli investigatori hanno accertato che alcune somme di denaro, lasciando da parte bonifici o altre operazioni destinate a lasciare segni, sarebbero avvenute attraverso corrieri pronti a portare borsoni carichi di banconote passando per alcuni Paesi tra cui la Germania. Secondo le indagini della Direzione distrettuale e antimafia dell’Aquila «tramite alcune società operanti nel settore della rifinitura edilizia e nel commercio di tappeti, formalmente intestate a persone di comodo ma di fatto gestite da un unico soggetto, capo indiscusso del gruppo, sono stati creati numerosi artifizi contabili per distrarre ingenti somme di denaro dalle società». Le illecite disponibilità finanziarie sarebbero state successivamente riciclate in vari modi: dall’acquisto di immobili al finanziamento di movimenti terroristici. E ieri mattina all’Aquila è stata affidata la consulenza disposta dalla Procura su telefonini e computer sequestrati agli indagati.(d.p.)
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