Solo 2 ex amministratori ridanno i soldi al Comune

2 Febbraio 2015

SANT’OMERO. Solo l’ex sindaco di Sant’Omero, Alberto Pompizi e l’ex assessore all’istruzione (ora consigliere di opposizione) Giorgio Di Sabatino, onorano il debito e restituiscono all’ente il 30...

SANT’OMERO. Solo l’ex sindaco di Sant’Omero, Alberto Pompizi e l’ex assessore all’istruzione (ora consigliere di opposizione) Giorgio Di Sabatino, onorano il debito e restituiscono all’ente il 30 per cento delle indennità di carica percepite nel corso della consigliatura 2009-2014. «Dagli uffici risulta che solo i due ex amministratori di giunta abbiano saldato il conto, non ancora gli altri», dice il sindaco, Andrea Luzii. Ma non fa polemica. Anche perché, precisa, «non è a queste somme che è imputabile il bilancio negativo del Comune di Sant’Omero».

Alberto Pompizi ha avuto la decurtazione del 30 per cento delle sue indennità (dopo che erano state corrette e ritoccate al rialzo, nel corso della sua amministrazione, per errore di calcolo degli uffici) che ha compensato con versamento del trattamento di fine mandato, una sorta di Tfr spettante ad ogni sindaco a conclusione del proprio lavoro amministrativo. Così, Pompizi ha percepito poco più di ottomila euro, al netto delle decurtazioni relative all’indennità.

Era luglio quando il Comune di Sant’Omero, accertato lo sforamento del patto di stabilità, per legge, scrisse all’ex giunta Pompizi al completo chiedendo la restituzione del 30 per cento delle indennità. Per obbligo di legge, lo stesso ente chiamato al recupero delle somme, aveva fatto partire le lettere di sollecito e qualcuno degli ex amministratori si era recato in Comune per chiedere la rateizzazione delle somme da restituire.

La violazione del patto di stabilità da parte del Comune di Sant’Omero aveva espletato i primi effetti calando la scure sugli amministratori di giunta, chiamata alla restituzione di somme che variano da 1.882,45 euro a 847,10 euro.

Ci si chiede, ora, se la sentenza del Tar che ha sospeso l’efficacia della delibera di dissesto finanziario e la riduzione delle sanzioni per lo sforamento dei vincoli imposti dalla legge di stabilità deciso dal governo Renzi, non incida anche sul quantum percepito dagli ex amministratori. Intanto, proprio l’inaspettata (dalla maggioranza) decisione del Tar fa rumore a Sant’Omero.

C’è un’intera collettività che attende di conoscere i passi successivi che il sindaco compirà. Quella che si apre sarà una settimana cruciale. Luzii andrà in prefettura per tentare di sbrogliare la matassa del bilancio dissestato congelato dai giudici del tribunale amministrativo.

Alex De Palo

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