Sono attesi altri mesi di disagi anche sull’A14 e sull’A24
TERAMO. La Teramo-mare è solo uno, l’ultimo ad aprirsi, dei fronti caldi della viabilità in provincia. Per un paio di mesi, il tempo presumibilmente necessario all’Anas per riasfaltare i tratti...
TERAMO. La Teramo-mare è solo uno, l’ultimo ad aprirsi, dei fronti caldi della viabilità in provincia. Per un paio di mesi, il tempo presumibilmente necessario all’Anas per riasfaltare i tratti ammalorati della superstrada, sarà probabilmente il più caldo, vista l’importanza strategica dell’arteria che collega non solo Teramo alla costa, ma anche l’A24 all’A14.
Ma proprio le due autostrade che tagliano il territorio teramano sono le altre spine nel fianco di chi deve spostarsi su ruota. L’A14 lo è dalla primavera scorsa, quando è partita una raffica di cantieri che riguardano sia l’adeguamento delle gallerie alle norme antincendio sia la sostituzione delle barriere sui viadotti. Questi lavori, sospesi per due mesi, sono ripresi a metà settembre e dureranno nella migliore delle ipotesi fino a Natale. I punti caldi sono all’altezza di Martinsicuro in direzione nord, tra Giulianova e Roseto in entrambe le direzioni, tra Atri Pineto e Pescara Nord in entrambe le direzioni.
E l’A24? Al momento il tratto teramano è interessato da un paio di cantieri legati alla sostituzione delle barriere sui viadotti, con conseguenti restringimenti di carreggiata, ma Strada dei Parchi ha in programma anche di riasfaltare i tratti più ammalorati del tracciato fino al traforo del Gran Sasso. Insomma, la situazione potrebbe peggiorare anche per chi si sposta tra Teramo e L’Aquila/Roma. Quanto al traforo, continuano implacabili le chiusure notturne, alternate, delle due canne. Sarebbe il caso di dire: “Stèteve a la case”. Ma in tanti non possono stare a casa. Pazienza, dunque, e... attenzione.(d.v.)
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