Sosta a pagamento sul lungomare: l’attivazione slitta al 10 giugno

30 Maggio 2024

La decisione dell’amministrazione comunale si è resa necessaria per aggiornare i sistemi telematici  Affidati i lavori per il ripascimento nella zona nord dopo il finanziamento regionale di 150mila euro

ALBA ADRIATICA. Slitta al 10 giugno l’attivazione dei parcheggi a pagamento sul lungomare Marconi di Alba Adriatica. La giunta comunale, guidata dalla sindaca Antonietta Casciotti, ha deciso di posticipare le strisce blu per motivi informatici e logistici. Infatti, con l’installazione delle nuove colonnine di pagamento che prevedono, per la prima volta, anche la possibilità di pagare tramite Pos, l’ente deve aggiornare i sistemi telematici. Quindi, con la sosta a pagamento non si partirà dal 1° giugno, bensì dal 10 giugno mentre la scadenza resta al 15 settembre.
Alba Adriatica vuole rendere più agevole le modalità di pagamento ed introdurrà anche la possibilità di pagare la sosta attraverso l’App. Altra novità riguarda la modifica di un’area inizialmente determinata a sosta a pagamento. Non sarà più via Lucania (parcheggio pubblico posto a nord della chiesa) ad essere tassata, bensì il parcheggio tra via Rodi e via Molise. Infine, è stato affidato all’Abaco il servizio di controllo e gestione della sosta a pagamento per il prossimo triennio e sarà la stessa società a dover curare il controllo delle vetture attraverso gli ausiliari del traffico i quali, dopo la nomina, saranno investiti dell’incarico con decreto del sindaco che li abiliterà ad emettere le contravvenzioni.
Altra novità riguarda il ripascimento della zona nord di Alba Adriatica. Dopo l’assegnazione del finanziamento regionale di 150mila euro, l’amministrazione, con l’approvazione del progetto esecutivo, ha provveduto all’affidamento diretto a un’impresa che ora dovrà comunicare l’inizio dei lavori. I metri cubi saranno spalmati nella zona nord e in parte in quella centrale per raggiungere il livello e la profondità sufficienti a garantire l’ombreggio nella zona più soggetta al fenomeno erosivo. La radente, secondo il progetto della Regione Abruzzo, sarà sistemata prevedendo l’apertura dei varchi per l’accesso in acqua dei bagnanti. Insomma, Comune e Regione con il contributo dei balneatori che hanno triturato il pietrisco spingono per avviare la stagione estiva nel migliore dei modi.
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