Sottanelli: il piano Ponzio va bloccato in ogni modo

29 Marzo 2016

«I parcheggi della città non vanno ipotecati per trent’anni e dell’Arena 4 Palme deve occuparsi il Comune. È assurdo che sia il privato a dettare le condizioni»

ROSETO. Pollice verso della coalizione #amoroseto sul project financing presentato da Dimensione solare di Notaresco, un’azienda la cui maggioranza è detenuta dalla famiglia Ponzio di Pineto. Sia l’onorevole Giulio Sottanelli, ispiratore della coalizione civica, sia la candidata sindaco Rosaria Ciancaione, hanno infatti espresso la propria decisa contrarietà al progetto in questione. Si tratta di una proposta per un accordo tra Comune e privato, che dovrà essere valutata dal consiglio comunale, che prevede l’acquisto e l’ammodernamento dell’Arena 4 Palme; l’acquisto e la riqualificazione dei parcheggi nell’area adiacente la stazione ferroviaria; la realizzazione di nuovi parcheggi su tutto il lungomare centrale oltre che nelle vie Marina e Marco Aurelio; la riqualificazione della pineta centrale. Il tutto a spese della ditta, comprese le ristrutturazioni degli impianti, mentre il Comune diventerebbe proprietario dell’Arena 4 Palme, che continuerebbe a gestire come ha fatto fino a oggi, così come dei parcheggi adiacenti alla stazione, attualmente di proprietà delle Ferrovie che nel frattempo ha messo in vendita tali aree. In cambio Dimensione solare chiede di poter gestire per i prossimi trent’anni i parcheggi che andrebbe a realizzare.

«Mai consentiremo che i parcheggi pubblici di Roseto vengano ipotecati per i prossimi trent’anni», tuona Sottanelli, «così come è impensabile togliere le aiuole per far posto a piazzole per la sosta: si tratta di un’ipotesi che ci vedrà ferocemente contro e alla quale ci opporremo in tutte le sedi. Per quanto riguarda invece l’Arena 4 Palme, sosteniamo che l’area su cui sorge vada acquistata dal Comune che dovrà poi provvedere alla riqualificazione e alla messa a norma dell’intero impianto, in modo da farlo tornare a essere il cuore e il simbolo della nostra città».

Il parlamentare rosetano ha poi espresso perplessità anche su come è nato questo project financing. «Fermo restando che siamo favorevoli a questa formula di collaborazione tra pubblico e privato», aggiunge Sottanelli, «diciamo però che il progetto andava inserito nel programma triennale delle opere pubbliche, pertanto doveva essere il Comune a dettare i termini dell’accordo, non il contrario. Per i parcheggi ci sarebbero altre soluzioni, attingendo anche a leggi nazionali sul trasporto urbano con mezzi elettrici che prevedono finanziamenti a città con più di 20mila abitanti».

«Opere così importanti per il territorio si presentano due giorni dopo il proprio insediamento in amministrazione e si realizzano ogni giorno e per tutta la durata del proprio mandato», interviene Rosaria Ciancaione, «i rosetani non possono essere trattati più come bambini ai quali, per farli stare buoni, si offre una caramellina a due giorni dal voto».

Federico Centola

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