Spaccata al centro commerciale Rubati gioielli per 30mila euro

Colonnella, sei malviventi incappucciati e armati di mazze da baseball assaltano il negozio Per bloccare l’ingresso hanno usato il tronco di un albero, il colpo ripreso dalle telecamere
COLONNELLA. Un colpo da professionisti, pronti ad entrare in azione con mazze da baseball e a non esitare a posizionare all’ingresso il tronco di un albero per rallentare ogni eventuale disturbo esterno. E’ quello messo a segno nella notte tra domenica e lunedì nella gioielleria D’Amante, all’interno del centro commerciale Iper di Colonnella.
Nel bottino gioielli per un valore di circa 30mila euro, anche se l’inventario complessivo non è stato ancora portato a termine. Una somma a cui, naturalmente deve aggiungersi, il danno visto che i malviventi hanno mandato in frantumi tutte le vetrinette e le teche in cui erano esposti i preziosi. Le immagini riprese dalle telecamere del sistema di videosorveglianza a circuito chiuso hanno ripreso sei uomini con il volto incappucciato che arrivano a piedi alla gioielleria dopo essere entrati da un ingresso esterno della struttura, quello che i trova sul lato sud. La stessa che i malviventi non hanno esitato a bloccare con un tronco di albero, tagliato a poca distanza, proprio per rallentare ogni arrivo di vigilantes e forze dell’ordine. Le immagini raccontano un’azione immediata, fulminea, con i i malviventi che armati di bastone prima assaltano la serranda del negozio e poi, una volta all’interno, spaccano tutte le teche e le vetrine in cui erano esposti i monili. Pochi attimi per mettere a segno un colpo da 30mila euro, anche se l’entità del bottino potrebbe aumentare una volta concluso l’inventario. Successivamente scappano, molto probabilmente in direzione di una macchina o di un furgone in cui ad attenderli c’era un complice. E’ ipotizzabile che la banda sia scappata usando l’autostrada A14, visto che il casello si trova a poca distanza. Da una prima ricostruzione fatta i carabinieri della compagnia di Alba, che indagano, non escludono che ad agire siano stati malviventi di fuori regione.
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