Spaccio di eroina, quindici arrestati

25 Gennaio 2015

Blitz della polizia tra Ascoli e Martinsicuro. La droga nascosta in spiaggia. Un tunisino: «Guadagno mille euro al giorno»

MARTINSICURO. E’ nata dalle indagini scattate dopo il rogo doloso di uno chalet di San Benedetto del Tronto la maxi operazione antidroga che tra Martinsicuro e Ascoli ha portato in carcere 15 persone, tunisini e italiani, delle 18 destinatarie di altrettante ordinanze di custodia cautelare. Un fiorente traffico di eroina che arrivava dalla Campania con dei corrieri e che poi veniva spacciata sul mercato locale. Così fiorente da far dire ad uno dei tunisini intercettati «Posso guadagnare fino a mille euro al giorno». Tra gli arrestati c’è anche Valentina Brancato, 27 anni, residente a San Benedetto ma di Agrigento, figlia del carceriere del piccolo Matteo Di Maggio, sciolto nell’acido dalla mafia. La donna è ai domiciliari. A Martinsicuro la polizia ha arrestato Mauro Di Serafino, moscianese di 49 anni e Afif Ben Fattoum, tunisino di 40 anni. L'attività d'indagine è partita dopo l'incendio dello chale avvenuto il 10 marzo 2014 a San Benedetto del Tronto.

Le indagini condotte dalla squadra mobile di Ascoli diretta da Roberto Di Benedetto e dal commissariato di San Benedetto sono scattate mentre gli agenti erano impegnati a scoprire gli autori del rogo dello stabilimento balneare di San Benedetto del Tronto. Grazie alle immagini catturate dal sistema di videosorveglianza gli investigatori sono risaliti ai tre extracomunitari che la sera prima erano stati cacciati dal locale perché sospettati di spacciarvi droga e che per vendetta sono tornati per incendiare il locale. Continuando ad indagare i poliziotti hanno s capito che i tre, insieme ad altri, avevano messo su un giro di eroina che, proveniente da Napoli veniva immessa sul mercato fra Marche ed Abruzzo.

Sei persone, i corrieri dell'organizzazione originari del Togo, Sudan e Tunisia sono state arrestate fra maggio e giugno 2014. Ieri è stata disarticolata tutta la banda che agiva in zona per lo spaccio al minuto. Si tratta di Domenico Palma, un ascolano di 45 anni che secondo l’accusa gestiva lo spaccio su Ascoli insieme alla compagna Ilaria Fioravanti, di 31 anni. A San Benedetto agivano Afif Ben Fattoum, tunisino di 40 anni, Khalil Ghezail, di 35 anni, Mohamed Ben Alì, 24 anni, Farid Gabsi, 34 anni, Imed Hamouda, 47 anni, Ousama Fallah, 23 anni, Adel Brahim, 38 anni. In carcere anche Gritet El Medhi, marocchino di 23 anni, Asgar Khan, afgano di 27 e Idris Isahaq, sudanese di 23 anni. Arresti domiciliari per il tunisino Ameur Abdessalem, 49 anni.

L'intera attività ha consentito di sequestrare circa 4 chili di sostanza stupefacente che immessa sul mercato avrebbe fruttato ai malviventi 300mila euro. Gli altri indagati sono tuttora ricercati. Una volta arrivata dalla Campania la droga veniva immessa sul mercato locale e a Martinsicuro il punto in cui veniva spacciata era la spiaggia, in particolare la zona dell’approdo delle barche. Secondo la versione della polizia era questo il punto in cui avveniva la compravendita delle dosi con modalità insolite. Dopo il contatto telefonico tra l’acquirente e lo spacciatore di riferimento e il successivo pagamento, la droga veniva nascosta in spiaggia, spesso nella sabbia. Era qui che il consumatore la trovava. Ed è qui che gli investigatori hanno ripreso decine di acquirenti.©RIPRODUZIONE RISERVATA