Sparano al gatto, denuncia ai carabinieri

Lo sfogo della proprietaria dell’animale: «Colpito da un proiettile che è rimasto conficcato»
BELLANTE. «Non si puó ignorare la gravità di quanto accaduto, non solo perché maltrattare gli animali è un reato». È lo sfogo di Gisella Di Pietro, che vive con la sua famiglia a Ripattoni di Bellante, dopo che il suo gatto è stato colpito da un proiettile in pieno centro abitato. «Due settimane fa il micio, da poco uscito per la sua solita passeggiata serale, era rientrato a casa spaventato, lasciando sul pavimento una scia di sangue», ha raccontato la donna, «pensando che si fosse azzuffato con qualche altro animale, lo abbiamo portato in una clinica veterinaria di Teramo». Durante il primo intervento di soccorso, è stato riscontrato un deficit neurologico ad entrambi gli arti inferiori del gatto e ferite sulla regione destra del dorso. Il mattino seguente il micio è stato ricoverato nella struttura e sottoposto ad un esame radiografico. «All'esito è stata accertata la presenza di un corpo estraneo metallico frammentato, compatibile con un proiettile di piombo, che ha causato lesioni ossee del bacino», ha aggiunto Gisella Di Pietro, «abbiamo così appreso, con grande stupore e non poca rabbia, che qualche sconsiderato aveva sparato al gatto, le cui condizioni ad oggi permangono difficili». La donna, che il 6 giugno ha presentato una denuncia contro ignoti ai carabinieri di Bellante, ha spiegato che l’evento si è verificato in pieno centro abitato. «È legittimo il timore che possa trattarsi di qualche sconsiderato», ha concluso, «che, senza tenere in minima considerazione la gravità di tale comportamento, ritiene normale imbracciare un fucile e sparare ad altezza d’uomo in pieno centro abitato per colpire gli animali che hanno come unica colpa quella di transitare nei suoi paraggi. Abbiamo chiesto in giro ed abbiamo appreso che anche ad altri residenti sono scomparsi cani e gatti».
Chiara Di Giovannantonio
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