Spari a figlio e nipote: l’accusa è di lesioni

Denunciato il pensionato di Montorio, il magistrato esclude l’ipotesi del tentato omicidio
TERAMO. E’ con l’accusa di lesioni aggravate e non più di tentato omicidio che il pm Silvia Scamurra definisce il fascicolo aperto nei confronti del pensionato di 70 anni di Montorio che nella notte tra venerdì e sabato ha sparato a figlio e nipote scambiandoli per ladri entrati nella rimessa della sua abitazione L’uomo, quando si è accorto di quello che era successo, si è sentito male colpito da un attacco cardiaco. Ad avere la peggio è stato il figlio 38enne colpito all’emitorace sinistro e a cui la rosa di pallini ha sfiorato l’aorta. E’ stato centrato alla schiena e ad una coscia: i proiettili nel primo caso hanno sfiorato l’aorta, nel secondo l’arteria femorale.
Sabato è stato operato: è in prognosi riversata, ma per i medici il peggio è scongiurato. Per il ragazzino ferite ad un polso e ad un gluteo. Il 38enne e il ragazzino, figlio di un altro figlio del pensionato, erano usciti di casa per dare uno sguardo al pollaio perchè insospettiti da alcuni rumori che avevano fatto credere loro che ci fossero delle volpi. Erano vicini alla rimessa degli attrezzi quando sono stati colpiti da una raffica di pallini: ad esplodere quell’unico colpo è stato S.O. convinto che sotto casa ci fossero dei ladri. L’anziano, quando ha sentito i rumori, ha imbracciato il suo fucile da caccia regolarmente denunciato e dal balcone ha sparato.
Nel buio non ha riconosciuto nè il figlio nè il nipote e solo quando ha sentito le urla si è accorto di quello che era successo. I carabinieri hanno sequestrato tre fucili da caccia tutti regolarmente detenuti dal pensionato.
I residenti della zona hanno raccontato che nei mesi scorsi ci sono stati molti furti e che questo ha generato un clima di tensione in tutta la contrada, che si trova alla periferia di Montorio.(d.p.)
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