Spia la ex moglie con un gps nell’auto Rinviato a giudizio

12 Luglio 2020

Non si rassegna alla fine del matrimonio e la segue ovunque La donna scopre l’impianto nascosto e lo denuncia

TERAMO. Pedinava la sua ex moglie con un impianto satellitare gps che era riuscito a sistemarle a sua insaputa nella macchina: così riusciva a seguirla in ogni suo spostamento e a non perderla mai di vista. È andata avanti così per qualche mese fino a quando la donna, che nel frattempo era tempestata di chiamate e sms da parte dell’ex, ha scoperto l’impianto nascosto sulla vettura. Prima la denuncia per stalking e poi la richiesta di rinvio a giudizio fatta della Procura che nei giorni scorsi è stata accolta dal gup Roberto Veneziano.
Per l’uomo, un teramano di 43 anni, il processo partirà a novembre. La storia inizia più di un anno fa quando la donna comincia ad essere seguita dall’ex marito, che la pedina quando va al lavoro, quando esce per fare la spesa, quando si incontra con le amiche. Gli ammonimenti della donna, dei suoi familiari e finanche di quelli dell’ex non servono: l’uomo, che non si è rassegnato alla fine del matrimonio, continua a seguirla, a perseguitarla anche con sms che arrivano ad ogni ora del giorno e della notte. Con lei che in più occasione è costretta a cambiare numeri.
Ma la donna non riesce a capire come l’ex faccia a sapere sempre dove vada a tal punto da trovarselo sempre davanti. Scatta la denuncia e per l’uomo anche il divieto di avvicinamento. A questo punto la donna, su consiglio di alcuni familiari, fa controllare la vettura e la scoperta è presto fatta: sulla vettura c’è un impianto satellitare, un Gps. La donna intuisce subito chi possa essere stato e lui, dopo un primo momento in cui nega, ammette.
Ora si dovrà difendere in un processo.(d.p.)
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