Spiagge libere, i sindaci chiedono aiuto alla Regione

19 Maggio 2020

Incontro promosso dall’Anci, i Comuni non hanno i mezzi per gestirle Il primo cittadino di Roseto: «Se le cose restano così le dovrò chiudere»

TERAMO. «O la Regione ci aiuta economicamente, oppure sarà difficile per noi, se non impossibile, garantire la gestione delle spiagge libere». E’ l’appello di tutti i sindaci delle città costiere al presidente della Regione Marco Marsilio, in vista dell’imminente stagione estiva, per i controlli dei tanti chilometri di costa, tra il teramano e il chietino in particolare, dove la presenza di spiagge libere è consistente. Dopo la video conferenza di ieri pomeriggio promossa dall’Anci, il presidente regionale dell’associazione dei Comuni e sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, ha deciso di formare una delegazione con la quale andrà in Regione per chiedere una modifica della normativa inerente la gestione delle spiagge libere: in sostanza la Regione ha demandato ai Comuni la gestione dei tratti liberi, ma molti sindaci, tra i quali il primo cittadino di Roseto Sabatino Di Girolamo, quello di Pineto Robert Verrocchio, il sindaco di Francavilla Antonio Luciani e l’ortonese Leo Castiglione, hanno evidenziato l’impossibilità di garantire la gestione sia in termini umani sia in termini economici. «Si è concordato», spiega Di Girolamo, «di chiedere alla Regione un contributo economico congruo per arruolare il personale, altrimenti ci dovranno dire come faremo ad assicurare i controlli». Roseto in particolare, così come Pineto, ha circa cinque chilometri di spiaggia libera. «La mia idea», continua Di Girolamo, «è quella di inserire una cartellonistica informativa, e monitoria, nella quale ci sarebbero le direttive da rispettare per il distanziamento sociale. Io mi appello al buon senso dei cittadini e dei turisti. I controlli ci saranno, ma non possiamo dirottare tutto il nostro personale sulle spiagge libere». Con le ristrettezze per gli stabilimenti, dove ci saranno ovviamente meno ombrelloni rispetto al solito, molti cittadini, ma anche coloro che dall’interno si riverseranno sulla costa, saranno costretti a optare per i tratti liberi. «Le spiagge libere», aggiunge Di Girolamo, «rappresentano al momento una fonte di preoccupazione per i sindaci. La Regione ci ha scaricato addosso questa responsabilità, è troppo comodo. Se la situazione dovesse rimanere così io da domani chiudo le spiagge libere con un’ordinanza».
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