Spiagge libere senza passerelle: «Negato l’accesso ai disabili»

Siamo Alba attacca l’amministrazione sulla mancata realizzazione delle strutture per le carrozzine Marconi: «Dovevano essere installate entro il 1° luglio, non rispettati i criteri per la Bandiera blu»
ALBA ADRIATICA. Il gruppo consiliare Siamo Alba critica l’amministrazione per il mancato posizionamento delle pedane per disabili sulla spiaggia. Il termine era il 1° luglio, però la giunta «ignorando la scadenza obbligatoria e violando i diritti delle persone con disabilità non ha provveduto a posizionare la pavimentazione che consente ai diversamente abili di raggiungere il mare dalla spiaggia», fa sapere il capogruppo Massimo Marconi, «questo atteggiamento è totalmente inaccettabile e costituisce una chiara violazione dei diritti delle persone con disabilità. L'amministrazione ha il dovere di garantire l'accessibilità a tutti i cittadini, senza discriminazioni di alcun genere. Il mancato posizionamento delle pedane per disabili sulla spiaggia dimostra un’assoluta mancanza di sensibilità e rispetto verso le persone con difficoltà deambulatorie, escludendole dal pieno godimento delle strutture e delle opportunità ricreative della comunità». Siamo Alba, facendosi portavoce delle organizzazioni che si battono per i diritti dei disabilità, richiede misure immediate e soluzioni tempestive a questo grave ritardo da parte dell’amministrazione comunale.
«La Bandiera blu rappresenta uno standard di eccellenza per le località balneari e impegna l’amministrazione comunale a rispettare criteri specifici di qualità dell’acqua, gestione ambientale, sicurezza e servizi offerti ai visitatori. Uno di questi criteri fondamentali, come si evince dal documento redatto dalla Fee Italia, inerente la procedura operativa per l’ottenimento dell’ambito riconoscimento, riguarda l’accessibilità per le persone con disabilità, includendo quale requisito obbligatorio, l’installazione di pedane appositamente progettate per facilitare l’accesso alla spiaggia nonché il posizionamento di sedie job per le persone con disabilità», aggiunge Marconi, «a stagione già avviata, rivendichiamo il diritto di ognuno di accedere in spiaggia così come avviene nelle spiagge dei comuni limitrofi di Martinsicuro e Tortoreto che hanno ottemperato a tale obbligo, rispettando la tempistica prevista dalla Fee Italia. Rivendichiamo il diritto da parte delle persone con disabilità di godere appieno delle bellezze naturali e del piacere del mare. Tuttavia, nonostante l’obbligo legale e la necessità evidente di fornire un accesso adeguato a tutti i cittadini, l’amministrazione ignora questo importante requisito», conclude il capogruppo dell’opposizione.
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