Spiaggia sporca e poco personale: falsa partenza per gli stabilimenti

6 Giugno 2023

I balneatori: «Difficile trovare collaboratori, c’è poco interesse dei giovani al lavoro stagionale» Si sono proposti i migranti africani ospitati a Fattoria Cerreto di Mosciano, ma non parlano l’italiano

GIULIANOVA. Da pochi giorni è iniziata ufficialmente la stagione estiva ma i balneatori giuliesi lamentano ritardi su due fronti: uno è quello della pulizia della spiaggia e l’altro è la carenza di personale negli stabilimenti, problema che stavolta non sembra essere causato dal reddito di cittadinanza. I gestori sono allarmati perché non trovano giovani disposti a sopportare le lunghe giornate lavorative sotto il sole e a lavorare il sabato e la domenica. Probabilmente questo genere di lavoro stagionale viene ormai percepito come “di serie B” e quindi si preferisce puntare su un’occupazione più duratura, e al contempo che lasci maggiore tempo libero.
Federico Ciccone, titolare dello stabilimento Negril a sud di Giulianova, lamenta soprattutto la mancanza di personale specializzato in cucina: «Quest’anno», riferisce, «ho fatto fatica a trovare un cuoco qualificato, oltre al personale del bar. Non posso pensare di rimanere aperto anche per la cena o il dopocena, perché già abbiamo fatto i salti mortali così». Sulla stessa lunghezza d’onda il collega Daniele Tarantella, titolare del centralissimo Azzurro mare, che ha sottolineato inoltre come il problema della mancata rimozione dello spiaggiato rappresenti uno sgradevole biglietto da visita. «Manca proprio la volontà di impegnarsi da parte dei giovani», riferisce Tarantella, «non è un problema né di stipendi né di orari: ormai si vive alla giornata. Personalmente ho risolto assumendo più persone, 13, con diversi tipi di contratto, incastrandoli tra un turno e l’altro per venire incontro alle loro esigenze; chiaramente tutto questo, per noi titolari, comporta un costo superiore. Ci auguriamo che a luglio e agosto i ragazzi che tornano dall’università siano più motivati a lavorare». Gianni Flagnani, presidente del CoBa (consorzio dei balneatori) e titolare dello chalet Altamarea, afferma: «C’è poco interesse da parte dei giovani, a parte alcuni ragazzi del quarto e quinto superiore che si sono proposti; abbiamo ricevuto inoltre interesse da parte di ragazzi stranieri ospitati dalla Fattoria Cerreto a Mosciano, ma che purtroppo non parlano italiano: svolgere un lavoro con il pubblico per loro diventerebbe problematico». E sulla questione spiaggiato Flagnani dice: «Ho chiesto un incontro in Comune per risolvere questa situazione indecente. Abbiamo inviato diverse segnalazioni, anche allegando foto: in alcuni tratti centrali la battigia sembra una discarica a cielo aperto, come anche nella parte sud. Con l’aiuto di un mio operaio», conclude, «ho dovuto provvedere da solo, fino a sera, alla pulizia dell’arenile: non possiamo permetterci di presentarci così e di conseguenza perdere clienti».
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