Spilla 300mila euro all’anziana conoscente
Pensionato di Sant’Egidio arrestato dopo la sentenza della Cassazione: dovrà scontare 3 anni e 6 mesi
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Dalla facoltosa anziana, sua conoscente, era riuscito a farsi intestare assegni per circa 300mila euro. Soldi di una vita che la donna custodiva sotto forma di deposito e che lui, Domenico Benucci, 65 anni, pensionato di Sant’Egidio alla Vibrata, ne stava fruendo. Poi la donna è venuta a mancare lasciando come unico erede un nipote che vive nelle Marche. E’ stato lui a capire che qualcosa era accaduto quando, pur sapendo delle cospicue disponibilità finanziarie della zia, si è ritrovato erede senza un centesimo.
E’ stata presentata la denuncia che ha messo in moto la macchina delle indagini e delle acquisizioni delle prove utili a smascherare l’erede illegittimo. Il giudice del tribunale ascolano – accogliendo la richiesta dell’avvocato del nipote– aveva autorizzato a prelevare documenti bancari riscostruendo a ritroso quello che era avvenuto e, soprattutto, rintracciando chi aveva incassato quegli assegni a proprio favore. Era il 2007 quando è stato incardinato il processo per circonvenzione di incapace che ha portato il 65enne a percorrere due dei tre gradi di giudizio perché, a quanto sembra, in Cassazione, gli ermellini hanno rigettato il ricorso del pensionato santegidiese che in via definitiva è stato condannato a tre anni e sei mesi di reclusione con interdizione temporanea dai pubblici uffici per 5 anni.
La sentenza di condanna è divenuta definitiva per cui l’ufficio esecuzione del tribunale di Ascoli Piceno ha emesso il provvedimento di arresto. Venerdì mattina i carabinieri della stazione di Sant’Egidio alla Vibrata, diretti dal maresciallo capo Marco Gaspari, hanno bussato alla porta dell’uomo notificandogli il provvedimento. L’uomo si trova ora nel carcere di Castrogno. Probabilmente Benucci confidava nell’assoluzione in terzo grado. L’uomo potrebbe chiedere l’affidamento in prova (avendo una condanna inferiore ai 4 anni ed essendo incensurato) e quindi chiedere la scarcerazione.
Alex De Palo
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