Sport e periferie, Teramo fuori dai fondi

26 Luglio 2019

Botta e risposta tra Berardini e Filipponi sul mancato finanziamento dei due progetti dell’ente

TERAMO. Il Comune di Teramo non riesce ad ottenere i fondi del bando nazionale sport e periferie ed è subito polemica. A sollevarla è il deputato del M5S Fabio Berardini, che intervenendo sul mancato finanziamento dei due progetti relativi ai campi di calcio di San Nicolò e Ponte Vomano, che il Comune vorrebbe trasformare in campi polivalenti, ha invitato l’ente a prestare maggiore attenzione in futuro alla redazione degli elaborati. «Sono tantissimi i comuni abruzzesi che hanno presentato buoni progetti e ottenuto questi importanti fondi per il miglioramento degli impianti sportivi», ha dichiarato Berardini, «Purtroppo ce ne sono stati diversi che non hanno superato la valutazione di qualità e che di conseguenza non sono stati finanziati: stiamo parlando dei progetti presentati dal Comune di Teramo, dal gruppo podistico amatori Teramo e dalla Provincia. Auspichiamo che per i successivi bandi il Comune e il sindaco D’Alberto prestino maggior attenzione alla qualità dei progetti presentati per poter intercettare le importanti risorse messe a disposizione dal Governo». Immediata la replica dell’amministrazione comunale, che in una nota ha replicato dichiarando come Berardini sia intervenuto a sproposito tanto nel merito quanto nel metodo.
«Stando al primo aspetto, i progetti da noi presentati sono stati riconosciuti di altissimo livello e profilo, come più volte testimoniato dalle Leghe e dalle Federazioni interessate e del come certificato da questa prima graduatoria che, a fronte di 1300 progetti ammessi, ci vede tra i primi 20 progetti per ora non finanziati, a distanza di centesimi di punteggio dal primo gruppo», commenta l’assessore allo sport Antonio Filipponi, «Senza voler ricorrere alle più rosee prospettive, ci sembra realistico immaginare come in un “prossimo” futuro la nostra posizione possa fare quel minimo balzo in avanti, tenendo conto sia delle normali defezioni che possono riguardare una platea così ampia di partecipanti sia degli auspicati e auspicabili maggiori finanziamenti». Filipponi critica poi anche il metodo adottato da Berardini, che per l’assessore non avrebbe compreso il suo ruolo di rappresentante delle istituzioni. «Non tocca certo a me insegnare il “mestiere” a qualcuno», incalza Filipponi, «ma sembra del tutto inappropriato il continuo sentenziarie da parte di chi dovrebbe prima di tutto agire e non giudicare. Ma evidentemente a qualcuno sfugge l’importanza del proprio ruolo. Del resto appare incomprensibile il “godere” per un ipotetico impoverimento del territorio per mere ragioni politiche, come testimonia la scelta di ricorrere a comunicazioni a mezzo stampa e non ad un dialogo istituzionale realmente proficuo». L’assessore sottolinea come in ogni caso il Comune sia già al lavoro «per far si che questi finanziamenti possano arrivare», nella speranza «in futuro di poter trovare il sostegno anche degli altri livelli istituzionali».