Sprangate alla moglie, revocati gli arresti

Non era capace al momento dei fatti, l’83enne resta in libertà vigilata in una struttura sanitaria
TERAMO. La perizia medica ha accertato che al momento dei fatti fosse totalmente incapace di intendere e di volere e che non è socialmente pericoloso: arresti domiciliari revocati ad Antonio Di Salvatore, il pensionato di 83 anni di Montorio inizialmente finito in carcere con l’accusa di tentato omicidio dopo aver ferito la moglie 74enne con un attizzatoio di ferro del camino.
Successivamente l’uomo, risultato incompatibile con il regime carcerario per motivi di salute, aveva ottenuto gli arresti domiciliari in una struttura sanitaria, una residenza sanitaria per anziani. Nei giorni scorsi il legale che lo assiste, l’avvocato Eugenio Galassi, ha presentato istanza di revoca che è stata accolta dal giudice Marco Procaccini. Il giudice, dopo la revoca dei domiciliari, ha disposto la libertà vigilata dell’uomo sempre nella stessa struttura sanitaria in cui si trova.
Il fatto è avvenuto nei primi giorni di aprile a Montorio dove la coppia abita. A far scattare l’allarme, e le prime indagini, furono i medici del pronto soccorso dell’ospedale di Teramo. Moglie e marito, subito dopo i fatti, vennero portati in ospedale direttamente da alcuni familiari con una macchina privata. L’uomo, raccontarono i medici ai carabinieri, era in un apparente stato di shock; la donna cosciente con delle ferite alla testa. Inizialmente la stessa aveva raccontato di essere caduta dal letto, ma gli accertamenti disposti dai medici a cominciare dalle varie Tac eseguite avevano evidenziato traumi apparsi da subito non compatibili con quelli di una caduta. Da qui la segnalazione alle autorità competenti che avevano avviato le prime indagini raccogliendo la testimonianza dei figli della coppia che abitano nella stessa casa. Ricostruzione che inizialmente non era risultata facile.(d.p.)
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