Spunta un caso di incompatibilità: «Mastrilli non può stare in giunta»

12 Luglio 2022

La segretaria comunale al sindaco: «Prima dell’incarico ha firmato il ricorso per il centro rifiuti» L’amministratrice: «Non ho collegato l’atto al ruolo, l’avevo fatto contro la precedente giunta»

ROSETO. L’assessore Lorena Mastrilli è incompatibile con l’incarico amministrativo. Lo si evince da una comunicazione che la segretaria comunale Raffaella D’Egidio ha inviato al sindaco Mario Nugnes sulla scorta di una segnalazione anonima, datata 13 giugno 2022, nella quale si evidenziano il motivo per il quale Mastrilli non può far parte della giunta. È stata infatti firmataria di ricorsi al Tar contro il Comune in merito al centro di raccolta rifiuti e del riuso. Il sindaco, al momento, preferisce non rilasciare dichiarazioni. L’assessore così dichiara: «Nella mia ignoranza non ho collegato il ricorso al ruolo di oggi, ma l’avevo fatto contro la precedente amministrazione».
«In effetti», scrive la segretaria comunale al sindaco, presidente del consiglio comunale, giunta e consiglieri, «risulta che Lorena Mastrilli sia tra i promotori dei ricorsi contro il Comune di Roseto numero 18 e 19 del 2021, pendenti davanti al Tar Abruzzo e dei successivi motivi aggiunti con cui, in particolare, sono stati impugnati, rispettivamente, i progetti e le aggiudicazioni alla ditte appaltatrici dei lavori relativi alla realizzazione dei centri di raccolta rifiuti e del riuso. Pertanto si ritiene che la signoria vostra (il sindaco ndc), ai sensi del combinato disposto degli articoli 47, comma 3 e 63, e comma 4 numero 4 del decreto legislativo numero 267 del 2000, debba procedere a contestare all’assessore Mastrilli tale causa di incompatibilità, concedendo alla stessa, analogamente a quanto previsto per i consiglieri comunali, un termine di 10 giorni per formulare osservazioni o per eliminarla. Nell’ipotesi in cui dovessero pervenire osservazioni, entro i dieci giorni successivi le stesse dovranno essere esaminate. Dove si dovesse ritenere sussistente la causa di incompatibilità, dovrà essere concesso a Mastrilli un ulteriore termine di 10 giorni per la rimozione della stessa. Decorso inutilmente tale ultimo termine, sarà necessario procedere alla revoca della nomina».
Nello scorso consiglio la rappresentante dell’opposizione Teresa Ginoble, negli interventi preliminari, ha sollevato il caso, precisando che al protocollo c’era la lettera anonima ma che non era stata inviata ai consiglieri. Sul caso arrivano le prime reazioni. «Se dovesse essere confermata l’incompatibilità», dice Francesco Di Giuseppe, consigliere di Fratelli d’Italia all’opposizione, «tutti gli atti firmati sarebbero nulli. Chiedo le dimissioni immediate dell’assessore Mastrilli e, nel caso di conferma dell’incompatibilità, anche del sindaco e della presidente del consiglio comunale».
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