Stabilimenti balneari danneggiati dal mare: operatori esasperati

Le onde arrivano a toccare le fondamenta delle strutture: «Vanificati tutti i nostri sforzi per mandare avanti le attività»
SILVI. Il mare insidia le fondamenta di alcuni stabilimenti balneari. È l’effetto provocato dalle violente mareggiate dei giorni scorsi nei tratti più erosi del litorale. A lanciare l’allarme è Enrico Di Francesco, titolare dello chalet “Forza Sette”, già in passato finito suo malgrado alla ribalta delle cronache.
A causa delle forti onde spinte dal vento proveniente da levante, l’acqua è arrivata a lambire i confini di diversi stabilimenti di fronte al parco Peter Pan. La recinzione a ridosso dell’area, già crollata prima dell’estate e risistemata, ha ceduto di nuovo, inghiottita dall’acqua. «Il mio futuro, come quello di molti altri colleghi della zona, si sta sgretolando davanti ai miei occhi», sottolinea Di Francesco, «l’erosione, sempre più aggressiva, vanifica tutti gli sforzi per mandare avanti le nostre attività: le istituzioni sono assenti, quest’estate abbiamo dovuto lavorare con meno file di ombrelloni e nessuna soluzione è stata adottata. Adesso è troppo tardi. Il mare ha fatto crollare addirittura i pavimenti. Qui nessuno ci da retta», è lo sfogo amaro dell’operatore, «oggi dovrebbero essere in azione decine di operai a sistemare e mettere in sicurezza l’area, ma non c’è nessuno».
Di Francesco fa notare che «ci sono pali della luce traballanti che rischiano di finire in acqua, cosi come anche quelli del telefono: mi sento tradito dalle istituzioni, a partire dalla Regione che aveva promesso di sistemare le scogliere davanti il litorale».
Sulla questione interviene anche il sindaco Andrea Scordella. «Ho chiesto alla Regione uno stanziamento urgente di 50mila euro e il ripristino del muretto caduto di fronte al parco giochi. Mi incontrerò con la ditta che stava effettuando i lavori antierosione, chiederò la ripartenza dei lavori e di accelerare prima che in inverno possano essere interessati dalle onde anche altri lidi». Intanto ieri la forza del mare ha minacciato anche “Il Puntino” e la zona di fronte al Villaggio del Fanciullo e al circolo nautico. «L’ultima possibilità che ci resta», concludono i balneatori esasperati, «è quella di rivolgerci a Striscia La Notizia».
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