Staccionata davanti allo chalet I soccorritori entrano a piedi

29 Maggio 2018

SILVI. Ritrovarsi improvvisamente l'accesso alla propria attività chiuso con staccionate e a dover fronteggiare i conseguenti disagi per clienti, fornitori e mezzi di soccorso. È quanto succede al...

SILVI. Ritrovarsi improvvisamente l'accesso alla propria attività chiuso con staccionate e a dover fronteggiare i conseguenti disagi per clienti, fornitori e mezzi di soccorso. È quanto succede al titolare di uno stabilimento balneare che si trova di fronte al centro commerciale Universo, nel territorio di Silvi ma ricadente nell'Amp Torre del Cerrano. Lo stabilimento "Cerrano Sub" si trova a 150 metri dall'ingresso ora bloccato e un altro stabilimento, il Sinuè, un po' più vicino all'accesso, sopporta gli stessi disagi. «Qualche giorno fa hanno messo le staccionate», spiega Marco Dottore, titolare di Cerrano Sub, «scelta che ci arreca molti disagi, il mio stabilimento è frequentato da molti disabili, che ora non potranno più arrivare davanti all'attività: i fornitori non possono avvicinarsi per scaricare la merce e soprattutto c'è un problema legato alla sicurezza. L'altro giorno un mio cliente si è sentito male e il 118 ha dovuto lasciare l'ambulanza fuori e venire con la barella a piedi». Il legale di Dottore Ivano Pompei ha annunciato la richiesta del riesame del provvedimento con il quale è stata disposta la sistemazione della staccionata. «Abbiamo presentato una denuncia per esercizio arbitrario delle proprie ragioni», ha detto Pompei, «capiremo se la responsabilità sia dell'Ente parco o del Comune: inoltre c'è una violazione dell'articolo 340 del codice penale perché la staccionata ostacola le attività di soccorso. Ci riserveremo ulteriori azioni dopo aver verificato altri elementi».
Evelina Frisa
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