Stadio da adeguare per la serie B Brucchi chiede aiuto a D’Alfonso
C’è l’accordo con il Teramo e Cantagalli sulle cose da fare, ma il Comune ha bisogno di almeno 200mila euro. «Il governatore ne ha dati 300mila a Lanciano, non può non finanziare anche noi»
TERAMO. Un messaggio di ottimismo. La dimostrazione che si sta lavorando per la serie B, a dispetto dell’inchiesta sulla presunta combine di Savona-Teramo e dei pericoli che da essa conseguono (leggi: processo davanti alla giustizia sportiva, notoriamente sommaria). È stato questo, in sostanza, il significato dell’incontro che si è svolto ieri mattina in municipio tra il Comune (rappresentato dal sindaco Maurizio Brucchi e dall’assessore Giorgio Di Giovangiacomo), il Teramo calcio (rappresentato dal presidente Luciano Campitelli, dal coordinatore generale Gianluca Scacchioli e dal segretario Pino Maselli) e il gestore dello stadio Sabatino Cantagalli (che era accompagnato dal suo tecnico di fiducia Ernesto Martegiani). Nell’incontro è stato definito chi dovrà fare cosa per adeguare lo stadio Bonolis alle richieste avanzate dalla Lega calcio di serie B e dalla questura.
Un vero e proprio cronoprogramma, con date e cifre precise, dovrà essere predisposto nei prossimi giorni. Molto, quasi tutto, dipende dalle risorse economiche a disposizione del Comune, che è il soggetto al quale toccano gli interventi più gravosi sull’impianto. Il sindaco Brucchi al riguardo ha spiegato: «Sono andato dal vice questore vicario Patrizia Carosi e ho portato un progettino per migliorare la sicurezza del parcheggio e dell’ingresso del settore ospiti sulla base delle prescrizioni fatte dalla questura. Questo progetto prevede che nel parcheggio ospiti possano trovare posto in sicurezza mezzi per circa 800 persone. La questura vuole inoltre che la sede del Gos (il gruppo operativo sicurezza attivo in ogni partita, ndr) venga fatta in alto, in un angolo della tribuna, e non sotto. Dovremo cambiare le telecamere, da analogiche a digitali, mentre la buona notizia è che, con la capienza a 7.500 spettatori, non serviranno ulteriori tornelli. Quelli esistenti dovranno solo essere informatizzati».
Tutta questa roba comporterà per il Comune un esborso tra i 200mila e i 300mila euro, gran parte dei quali necessari per separare meglio. con una paratia metallica alta diversi metri, il parcheggio ospiti da quello dei teramani. Brucchi, questi soldi, li ha appena chiesti alla Regione. «Ho chiamato Luciano D’Alfonso e gli ho detto: so che darai 300mila euro a Lanciano per adeguare lo stadio, non puoi non dare un aiuto anche a noi. E lui ha detto: vi aiuteremo. Poi ho sentito anche l’assessore al bilancio Paolucci e il consigliere Mariani. Mi sono fatto fare dagli uffici una relazione con i costi da sostenere e già martedì dovrebbe esserci una delibera che finanzia gli adeguamenti degli stadi di Lanciano e Teramo».
E se la Regione questi soldi non potesse darli? «Se ci aiuta faremo tutto presto», replica Brucchi, «altrimenti faremo le cose a tappe: prima la recinzione del parcheggio ospiti, poi le telecamere, poi la nuova sede del Gos. Questo l’ho detto chiaramente al vice questore Carosi. Noi vogliamo fare tutto quello che ci spetta, ma senza risorse bisogna adattarsi».
Quanto al famoso ampliamento della capienza a 10mila posti, per il momento è solo una dichiarazione d’intenti. «Dobbiamo preparare il progetto, passerà un po’ di tempo», ammette Brucchi, «ma non siamo in stand-by per l’inchiesta. Io non so se è accaduto qualcosa, ma se le cose stanno come mi dice Campitelli nessuno può toglierci la B».
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