Stadio, dopo l’estate in consiglio il piano finanziario da 10 milioni

La decisione arriverà solo a seguito degli approfondimenti tecnici e giuridici dei consulenti del Comune Cozzi (centrodestra) rivendica lo slittamento, replica Melarangelo (Pd): «Iter concordato tra le parti»
TERAMO. Mentre a Firenze ieri si formalizzava l'iscrizione del Teramo calcio al prossimo campionato di serie C, in città la politica tornava a parlare del piano economico finanziario relativo allo stadio Bonolis.
La discussione del Pef da dieci milioni di euro presentato dall’imprenditore Franco Iachini non tornerà a stretto giro in consiglio comunale: non è stato inserito infatti fra i punti all’ordine del giorno nell'assise del prossimo 6 luglio. Questo perché si resta in attesa degli approfondimenti tecnici e giuridici dell’avvocatura del Comune e della società di consulenza esterna Deloitte. A prendersi il merito di questo slittamento o approfondimento è il centrodestra tramite una nota del consigliere comunale di Forza Italia Mario Cozzi. Ma il presidente del consiglio Alberto Melarangelo (Pd) ribatte parlando di «iter già concordato e condiviso fra le parti». «In sede di conferenza dei capigruppo il presidente del consiglio ci ha informati che il Pef non tornerà in consiglio fino a quando non ci sarà il parere dell’avvocatura comunale e, ci è parso di capire, quello dell’autorità anticorruzione. È quello che avevamo chiesto, con fermezza e con grande chiarezza, e pertanto siamo soddisfatti. Vi è dunque la perfetta dimostrazione che la posizione delle opposizioni civiche e di centrodestra non sia stata affatto strumentale, ma di tutela degli interessi pubblici e della città» sostiene Cozzi, che rivendica l’apporto «decisivo fornito e l’aver evitato l’approvazione di un documento non maturo e sprovvisto delle più elementari garanzie giuridiche». Le parole di Cozzi colgono di sorpresa Melarangelo che chiarisce come non ci siano meriti o demeriti, né cambi di rotta o stravolgimenti di sorta rispetto a quanto già concordato fra i capigruppo nelle scorse settimane.
Il presidente del consiglio spiega che nella riunione di ieri si è solo tornati a ribadire come per la discussione del Pef si attendano i pareri richiesti: «Era un indirizzo già definito, non comprendo la posizione del consigliere Cozzi: coi capigruppo si era deciso di dare mandato al Rup affinché chiedesse all’avvocatura taluni chiarimenti. Il consiglio sul Pef si svolgerà dunque quando tutti i pareri saranno consegnati» chiarisce Melarangelo. Il destino dello stadio probabilmente non sarà definito entro l’estate: l’avvocatura e la Deloitte potrebbero rimettere le consulenze entro la metà di luglio e se verrà certificata la necessità o opportunità di chiedere un parere all’Anac (l'autorità anticorruzione) prima della discussione in aula si procederà verso l’ulteriore approfondimento. Quest’ultimo passaggio potrebbe richiedere diverse settimane, facendo slittare il dibattito in assise ben oltre l’estate.
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