Staff del sindaco entro un mese Papabili Salini e Montani
TERAMO. E’ imminente in Comune la nomina del capo di gabinetto del sindaco. Entro fine mese o al massimo per inizio settembre Gianguido D’Alberto procederà alla nomina del responsabile del suo staff...
TERAMO. E’ imminente in Comune la nomina del capo di gabinetto del sindaco. Entro fine mese o al massimo per inizio settembre Gianguido D’Alberto procederà alla nomina del responsabile del suo staff completando così, dopo un anno dal suo insediamento, la squadra che lo affianca nella gestione dell’ente.
Nella lotteria dei nomi a cui andrebbe l’incarico quello di Enzo Montani è sempre stato il più accreditato. L’ex consigliere comunale del Pd ha affiancato D’Alberto fin dall’inizio nel suo percorso fuori dal partito di cui entrambi facevano parte, verso la costruzione dell’alleanza civica e alla successiva candidatura a primo cittadino. Nel frattempo, però, sono spuntate altre possibili soluzioni per l’incarico e negli ultimi giorni ha preso una qualche consistenza la possibile designazione di Nicola Salini che di fatto ha lasciato la guida dell’Ater. L’arrivo del centrodestra ai vertici della Regione, infatti, ha comportato per lui la perdita del ruolo di commissario a cui era stato destinato dalla precedente giunta. Salini, vicino all’ex capogruppo Pd in Regione Sandro Mariani che ha sostenuto D’Alberto in campagna elettorale, è stato dunque accostato all’incarico di capo di gabinetto in Comune. Dal sindaco, però, non arriva alcuna conferma su questa indiscrezione né sulla scelta che si appresta a ufficializzare. «Non è il caso di parlare di nomi, non mi sembra corretto», premette il primo cittadino, «anche perché non è questo il punto, fermo restando che deve esserci un rapporto fiduciario non c’è alcun legame con logiche di carattere politico». Per il sindaco il riferimento principale è un altro. «Strutturerò l’ufficio nel modo più efficiente perché ci sia un servizio di supporto al sindaco, all’amministrazione e di conseguenza ai cittadini», tiene a precisare, «solo questa è la logica che seguirò». Di Salini evidenzia il lavoro come commissario delle case popolari. «Devo ringraziarlo per quello che ha fatto in condizioni difficilissime», afferma, «sia per il pesante quadro normativo della ricostruzione pubblica che per la situazione dell’Ater: dopo un anno di stallo lui è partito per recuperare il terreno perso». (g.d.m.)

