Stangata sulla Bucalossi La maggioranza frena

Il Pd e il gruppo Civicamente contrari agli aumenti degli oneri di concessione Oggi si decide se ritirare la delibera dall’ordine del giorno del consiglio
GIULIANOVA. La maggioranza frena sugli aumenti degli oneri concessori, tanto da pensare di rinviarne la discussione prevista nel prossimo consiglio comunale di lunedì, in vista di una revisione. Le modifiche delle tariffe per i permessi edificatori (legge Bucalossi) sono state approntate dagli uffici comunali e portati in commissione urbanistica, presieduta da Gabriele Filipponi, la settimana scorsa. Ai consiglieri presenti in commissione, però, le modifiche, che comportano aumenti fino al 450% per le opere di urbanizzazione secondaria, sono sembrate eccessive. Il Pd, fin da subito, ha tirato il freno chiedendo di approfondire la questione. Gli aumenti sono stati determinati in base a una legge regionale che chiede ai Comuni di adeguare gli oneri ogni 5 anni (a Giulianova, le tariffe sono ferme al 2007), ma che senza imporre un’aliquota definita. Per rilasciare i futuri permessi edificatori di, gli uffici avevano proposto di passare da una tariffa di 1,90 euro al metro cubo a 4,52 euro/mc (+238%) per le opere di urbanizzazione primaria, e da una tariffa di 3,47 euro/mc a 15,89 euro/mc per le opere di urbanizzazione secondaria (+458%). Una vera e propria stangata per chi volesse costruire o comprare immobili in un prossimo futuro. Del delicato argomento, che rischia di mettere in ginocchio il settore edilizio giuliese, si discuterà oggi in maggioranza anche se ormai sembra inevitabile un rinvio del punto all’ordine del giorno in consiglio comunale. Come il Pd, anche Civicamente è d’accordo per un approfondimento della questione. «Siamo d’accordo nel rivedere punto per punto le tariffe», dichiara Luigi Ragni, capogruppo di Civicamente, «gli aumenti sono spropositati. Gli oneri di urbanizzazione, se devono essere adeguati, vanno modificati e aumentati gradualmente, e non con percentuali di aumenti tanto alte. È necessario approfondire meglio la questione prima di votarla in consiglio».
Già due giorni fa, si era fatto sentire il Movimento 5 Stelle, che aveva gridato alla «fine del settore dell’edilizia e a tutte le piccole e medie imprese, già in grossa difficoltà, che lavorano nell’indotto delle costruzioni a Giulianova». I 5 Stelle avevano poi ricordato che il Comune «a fine anno aveva già aumentato le tariffe dei diritti di segreteria per le pratiche edilizie tipo permessi a costruire, Scia e richieste di agibilità» e che gli aumenti degli oneri altro non erano che «un chiaro e vigliacco tentativo di fare cassa sulle nuove grandi lottizzazioni che la giunta ha sbloccato nel corso di questa legislatura, come quella di via Turati o del comparto di Via Amendola che potenzialmente, ospiterà ben 80 famiglie».
Margherita Totaro
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