Stato di agitazione in Comune: incontri con prefetto e sindaco

6 Febbraio 2023

Per mercoledì convocato un doppio vertice alla stessa ora dopo le richieste dei sindacati I dipendenti protestano per la mancanza di personale e il trasferimento negli uffici di altri enti

GIULIANOVA. Doppia convocazione mercoledì mattina per le sigle sindacali Fp Cgil, Cisl Fp e Cas che la settimana scorsa hanno proclamato lo stato di agitazione del personale del Comune di Giulianova in seguito a una partecipata assemblea con i dipendenti comunali in sala Buozzi.
La prefettura e il sindaco Jwan Costantini hanno organizzato due incontri, programmati entrambi per mercoledì allo stesso orario, per scongiurare lo sciopero ed eventuali azioni più incisive paventate dai dipendenti a causa dei disagi lavorativi che perdurano da tempo, dovuti soprattutto dalla carenza di organico, e che si ripercuotono anche sull’utenza, provocando anche disservizi. Il problema si acuisce di giorno in giorno a causa di pensionamenti, trasferimento del personale degli uffici verso altri enti e dai ritardi nell’applicazione degli istituti contrattuali e nell’erogazione del salario accessorio. «Vista la coincidenza degli orari degli incontri, probabilmente uno dei due verrà rinviato», sottolineano le rappresentanze sindacali del Comune, «ma il fatto che qualcosa si muova, significa che la vasta mobilitazione dei dipendenti non è passata inosservata».
I sindacati fanno inoltre notare che a fronte di una dotazione di organico necessario di 150 persone, che è commisurata al numero di abitanti, in servizio attualmente ci sono soltanto una novantina di impiegati, mentre mancano figure specialistiche, che possono dare risposte ai sempre maggiori impegni a cui è chiamata la struttura comunale. «È difficile che l’amministrazione riesca, entro breve tempo, a rispondere a tutte le richieste avanzate dai dipendenti e dai sindacati», continuano i sindacalisti, « che sembrano ormai essere arrivati al limite. Richieste e sollecitazioni reiterate nel tempo ad oggi sono rimaste inspiegabilmente senza risposta, generando un notevole malessere tra tutti gli impiegati». I sindacati provinciali hanno quindi richiesto al prefetto, come previsto dalla legge, l’attivazione della procedura di conciliazione: l’incontro di mercoledì chiarirà quali sono le intenzioni del Comune.
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