Stazione, ci si buca in pieno giorno

19 Settembre 2017

Alba, i pendolari scattano foto agli eroinomani. Colonnelli: «La giunta è inerte»

ALBA ADRIATICA. Degrado senza fine alla stazione di Alba Adriatica. Niente è cambiato dopo l’appello della Pro loco di qualche giorno fa, anzi: sui social girano ora le foto scattate da alcuni pendolari che immortalano il consumo di eroina nel sottopasso tra un binario e l’altro, anche alla luce del giorno, in pieno pomeriggio e tra la folla in attesa dei treni. La stessa associazione, insieme ai partner insediati nello scalo, in queste ore si sta interrogando su come gestire l’emergenza: se la stazione è ormai centrale dello spaccio e del consumo di stupefacenti, oltre che sede di microcriminalità in generale, anche raccogliere le siringhe è un problema che richiede un impegno costante.
Ma il degrado della zona necessita di una soluzione radicale da parte delle istituzioni interessate. Per questo il tema è finito nel dibattito politico, con il capogruppo di opposizione Nicolino Colonnelli che è tornato ad accusare l’amministrazione comunale del sindaco Tonia Piccioni: «Circa tre anni fa, nell’assemblea pubblica proprio di fronte alla stazione, da membri della giunta arrivarono promesse sulla soluzione dei gravissimi problemi del quartiere. Ma niente è cambiato, a parte l’introduzione della videosorveglianza che non basta: l’amministrazione sembra non rendersi conto della situazione, mentre la paura accompagna i pendolari ed il degrado si mostra come biglietto da visita ai turisti che arrivano in treno. Urgono quindi misure forti. Vorremmo parlarne in consiglio comunale, ma ancora non viene convocata quella riunione straordinaria sul tema della sicurezza annunciata dal sindaco oltre un mese fa». La sicurezza, insieme al tema del posto fisso di polizia e a quello della riqualificazione urbana, quindi, potrebbe avere un ruolo importante nella campagna elettorale dei prossimi mesi.
Luca Tomassoni
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