Stazione, entro l’anno i lavori: il progetto presentato alla città

La riqualificazione prevede l’arretramento dei binari di 100 metri e una grande piazza nel quartiere Il sindaco: «Abbiamo chiesto che la pensilina non sia in cemento ma più leggera, in acciaio e vetro»
TERAMO. Al via la fase partecipativa sulla riqualificazione della stazione ferroviaria di Teramo. Ieri, al Parco della scienza, si è svolto un incontro pubblico per presentare il progetto esecutivo dell'intervento da 23 milioni di euro che cambierà l'assetto dell'ultimo tratto dei binari e dell'area tra viale Crispi e la Gammarana. Il progetto, finanziato con fondi del Pnrr e con un contributo del Comune, andrà a cambiare il volto di una zona strategica della città e vedrà l'inizio del primo lotto di lavori entro la fine del 2024. Il completamento dei lavori della parte ferroviaria (i binari avranno un arretramento di circa 100 metri) è previsto nel giugno 2026 mentre si conta di dare l'avvio agli interventi per l'allestimento di una grande piazza a servizio del quartiere entro la fine del 2025.
Tra le novità, ci sarà un collegamento tra viale Crispi e via dell'Aeroporto nonché la riqualificazione dell'edificio storico della stazione che ospita la sala d'attesa e un ristorante con miglioramento sismico della struttura e riorganizzazione delle aree esterne. Sul fronte della viabilità, l'arretramento dei binari comporterà delle modifiche ai sottopassi di via Gammelli e via Interamnia. A illustrare l'opera alla cittadinanza e ai rappresentanti dei comitati di quartiere Stazione, Gammarana e San Berardo sono intervenuti il sindaco Gianguido D'Alberto, il dirigente del Comune Gianni Cimini e, in rappresentanza di Rete ferroviaria italiana, Francesca Cerrone, Fiorenza Traini e Nicoletta Antonias. Presenti anche l'assessore ai lavori pubblici Marco Di Marcantonio e Carlo D'Adiutorio, titolare della ditta che si è aggiudicata l'appalto. «È uno degli interventi più significativi di Rfi in Italia», ha detto D'Alberto, «e riguarderà non soltanto l'arretramento dei binari ma anche la riqualificazione e rigenerazione dell'area della stazione con la ricucitura dei quartieri della Gammarana e della stazione stessa. Abbiamo già dato indicazioni per la modifica della conformazione della pensilina, che non vogliamo in cemento ma che sia più leggera e architettonicamente più sostenibile in acciaio e vetro. Inoltre abbiamo chiesto degli spazi per il collegamento ciclo pedonale e interventi per la viabilità. La partecipazione dei cittadini, in questa fase, è importante, ma non potrà stravolgere un progetto che è già in appalto». Cerrone, di Rfi, ha aggiunto: «Stiamo sviluppando il progetto esecutivo e l'apertura verso la cittadinanza è un momento particolarmente significativo. C'è stato un lungo percorso autorizzatorio, in questi anni e stiamo lavorando con il Comune per venire incontro alla richiesta sulla pensilina e per analizzare la visione più urbana del progetto» Per circa 20 giorni, attraverso un indirizzo mail, è possibile inoltrare al Comune delle richieste sugli interventi da fare e ci sarà poi una fase di confronto con la cittadinanza anche nel corso del cantiere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

