Stazione, il quartiere chiede una nuova viabilità

5 Giugno 2019

Nasce un’associazione di residenti presieduta da Cordoni. I primi obiettivi: «No alla svolta da via Po in via Pannella. E lo scalo dei treni va arretrato»

TERAMO. È rinato lunedì sera il comitato del quartiere Stazione-Sacro Cuore. Che, ufficialmente, comitato non è ma si definisce associazione. Cambia poco: si tratta comunque di un gruppo di cittadini che intende rappresentare problemi ed esigenze e dialogare con l’amministrazione comunale. L’area in questione s’identifica con la parrocchia del Sacro Cuore e conta 5mila abitanti, più di quelli del centro storico. È forse la zona più vivace della città per presenza di attività private (negozi, uffici, bar e ristoranti, palestre), la presenza di diverse scuole e dello scalo ferroviario la rende strategica, ma soprattutto è una zona destinata a crescere enormemente per via dei grandi insediamenti in arrivo dietro la stazione, quello della ditta Globo (già in costruzione) e quello del gruppo Gabrielli e di una cooperativa edilizia (da avviare nell’area ex Villeroy). Le recenti polemiche sul senso unico introdotto in via Pannella, insieme a questi eventi epocali di prospettiva, hanno ricreato la voglia di “fare quartiere”. E il tema viabilità è stato il più dibattuto nell’assemblea costituente, alla quale hanno partecipato circa 50 persone. A mettersi avanti è stato un vecchio protagonista della vita pubblica cittadina, l’ex amministratore comunale e provinciale Siriano Cordoni. Che al termine dei lavori è stato eletto presidente. E mette subito un paio di puntini sulle i a proposito della viabilità. «Non abbiamo pregiudiziali quasi su niente», dice, «di sicuro non su uno studio complessivo della viabilità della zona. L’istituzione del senso unico in via Pannella può anche andarci bene, ma non svincolata dal resto. Le soluzioni tampone vanno bene solo in via sperimentale. L’unica cosa che diciamo in maniera categorica è che lo spartitraffico salvagente in via Po, all’incrocio con via Pannella, non si tocca. L’idea che qualcuno ha proposto di reintrodurre la svolta a sinistra in via Pannella da via Po per noi è una follia. Lo spartitraffico tutela l’incolumità di centinaia di ragazzi che attraversano la strada per andare a scuola, e ricordiamo dei morti in quel punto. Inoltre si andrebbe ad aggiungere traffico a via Pannella aggravando la situazione già delicata dell’incrocio di fronte alla stazione».
Ma, in realtà, c’è un’altra cosa per la quale la neonata associazione intende battersi con tutte le forze, ed è l’arretramento della stazione ferroviaria, con conseguente apertura di una strada tra viale Crispi e via Aeroporto e creazione di una grande piazza dove ora c’è il tratto terminale dei binari. «Se l’arretramento della stazione non si farà», continua Cordoni, «qui moriremo di traffico. Tra centro commerciale Globo e area ex Villeroy arriveranno, secondo un urbanista come Franco Esposito che ha partecipato all’assemblea, 6-7mila auto in più al giorno. È evidente che bisogna adeguare la viabilità».
Nel direttivo dell’associazione del quartiere Stazione-Sacro Cuore, oltre a Cordoni, ci sono: come vice presidente Anna Rita Valerii, come segretario Gabriele Di Pasquale, come tesoriere Riccardo Losito, come consiglieri Annapaola Sciarra, Stefano Miracoli, Edio Cappelluti, Franco Esposito e Augusto Romantini.
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