Stazioni per le biciclette, è tutto fermo

4 Maggio 2021

La Regione non sblocca 390mila euro e l’iniziativa non va avanti. Appello di D’Alberto, dell’Adsu e degli altri enti

TERAMO. I soldi non arrivano, la Regione non risponde e il progetto di mobilità sostenibile MoveTe è bloccato. Il rischio è che salti, nonostante i dieci comuni teramani coinvolti abbiano già avviato programmazioni, collaborazioni e in taluni casi persino realizzato parte delle opere. A denunciare lo stallo, sollecitando il presidente Marco Marsilio, sono stati ieri i rappresentanti degli enti coinvolti nel progetto unitamente al consigliere regionale Dino Pepe e al direttore dell'Adsu (azienda per il diritto agli studi universitari) Antonio Sorgi. Fermi al palo ci sono 390mila euro di cofinanziamento regionale. «Le ragioni di questo stallo non ci sono state spiegate, perciò ho presentato un’interpellanza. Parliamo di un progetto importante, che ha un respiro ampio ed europeo, non possiamo permetterci di non concretizzarlo», ha spiegato in conferenza stampa il consigliere del Pd Pepe.
MoveTe è un programma integrato di azioni per la mobilità sostenibile volto a favorire spostamenti con le biciclette anche tramite la realizzazione di velostazioni nei punti strategici delle città. A Teramo, ad esempio, ne sono previste due: nel piazzale della stazione ferroviaria e in quello degli autobus di piazzale San Francesco. L'idea, che ha incassato favori e fondi dal ministero dell'Ambiente, è quella di creare un sistema che agevoli chi sceglie i mezzi pubblici e le biciclette. Studenti e lavoratori in primis. Un progetto promosso dall'Adsu, che vede il coinvolgimento della Tua, con Teramo capofila. Nel programma ci sono anche i sette comuni costieri che ieri hanno sollecitato con una lettera la Regione affinché sblocchi la parte di finanziamento anche alla luce del fatto che c'è chi, come Silvi, la velostazione l'ha già realizzata e persino inaugurata proprio alla presenza del governatore lo scorso dicembre. «Il progetto gode di finanziamenti per un milione e 600mila euro, 390mila a carico della Regione: una compartecipazione fondamentale per andare avanti», ha detto in conferenza stampa l'assessore alla mobilità del Comune di Teramo Maurizio Verna spiegando come dalla Regione non giungano risposte nonostante l'ultimo sollecito avanzato a marzo dal direttore dell'Adsu e dal sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto. «Se non avremo risposte immediate saremo costretti a convocare una conferenza di servizi con tutti i soggetti interessati per vedere se andare avanti con fondi nostri o mettere in stand-by il progetto», ha concluso Verna. A chiedere lo sblocco dei fondi sono stati ieri anche il sindaco di Pineto Robert Verrocchio e l'assessore all'ambiente di Alba Adriatica Nicolino Colonnelli, mentre D'Alberto ha sottolineato come quello lanciato alla Regione sia un «appello trasversale senza finalità politiche strumentali». «Abbiamo condotto una fitta interlocuzione con le Ferrovie: molte velostazioni, infatti, saranno installate dentro le stazioni e serve la collaborazione diretta dell'azienda. Un percorso che ha richiesto tempo, ma che ha dato i suoi risultati. Con la progettazione siamo nei termini, confidiamo in uno sblocco della situazione», ha aggiunto Sorgi.
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